Banco Bpm, Castagna contro la Consob: "Decisione abnorme che ci blocca"
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Redazione Economia
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Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm, non usa mezzi termini per definire "abnorme" il provvedimento con cui la Consob ha prorogato di trenta giorni i termini dell’offerta pubblica di scambio (Ops) lanciata da Unicredit. "Ci impedisce di dire la nostra sul mercato e non tutela gli interessi dei nostri azionisti", ha dichiarato, annunciando che la banca si difenderà "in ogni sede". La decisione dell’Authority, presa su istanza di Unicredit, sposta la scadenza dell’operazione dalla fine di giugno a quella di luglio, prolungando un braccio di ferro che tiene banco da settimane.
A gettare benzina sul fuoco, però, sono state le parole di Paolo Savona, presidente della Consob, che al Festival dell’Economia di Trento ha replicato alle critiche del governo con una frase a effetto: "Sono sempre pronto ad andarmene, quando non sono più gradito". Un messaggio chiaro, che sottintende le tensioni con l’esecutivo Meloni, irritato per la sospensione dell’Ops. Savona, però, tiene a precisare che la delibera è stata "collegiale", frutto del lavoro congiunto degli uffici legali e di quelli competenti per la trasparenza dei mercati.




