Pupo torna sui banchi di scuola: domani la prova scritta della maturità per il cantante di 70 anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Tra i 527.747 studenti che domani si troveranno ad affrontare la prima prova scritta dell'esame di Stato, c'è una presenza decisamente fuori dal comune: Enzo Ghinazzi, per tutti Pupo, che a 70 anni ha deciso di rimettersi in gioco e conquistare il diploma che gli era sfuggito più di mezzo secolo fa. Il cantante toscano, nato a Ponticino nel 1955, ha lasciato la scuola a sedici anni, al secondo anno del liceo scientifico, dopo un tentativo alla Ragioneria finito con tre materie rimandate.
L'abbandono, allora, fu dettato da ragioni pratiche e da una passione travolgente: da un lato il servizio militare incombeva, dall'altro la musica cominciava a bussare con insistenza alla sua porta, portandolo a esibirsi nei club e nelle balere mentre i suoi coetanei erano ancora tra i banchi.
Oggi, a distanza di anni e dopo una carriera che conta oltre venti milioni di dischi venduti, Pupo si presenta all'istituto Minerva di Roma come privatista, iscritto al liceo delle Scienze umane con indirizzo economico-sociale, per portare a termine un percorso interrotto che non gli ha mai dato pace.
Una sfida personale e un tributo familiare
Le ragioni di questa scelta, che ha dell'incredibile e del commovente, affondano le radici nella sfera più intima dell'artista, lontana dai riflettori e dai palcoscenici. «Vorrei fare un regalo al mio babbo che non c'è più e alla mia mamma che se n'è andata un mese fa. Ci tenevano tanto», ha confessato in un'intervista al Corriere della Sera, rivelando il movente che lo ha spinto a tornare tra i libri.
Il padre, che faceva il postino e aveva compiuto solo la quinta elementare, nutriva un sogno per il figlio, quello di vederlo avvocato o comunque laureato, e questa, per Pupo, è l'occasione per onorarne la memoria e saldare un debito affettivo rimasto in sospeso.
Il cantautore, che si definisce un giocatore d'azzardo «nato freddo» e che non ha mai provato ansia nemmeno prima di un concerto al Madison Square Garden, ha studiato con determinazione, frequentando un istituto privato ad Arezzo e comprimendo due anni di programma in uno per ben due volte, per recuperare il tempo perduto.
La preparazione e le aspettative per l'esame
Alla vigilia della prova, il candidato d'eccezione si dice «prontissimo» e ha già le idee chiare sui suoi punti di forza e di debolezza, dimostrando di aver affrontato la preparazione con il piglio del professionista. «Su D'Annunzio e Pirandello vado forte, un po' meno con Calvino e Montale», ha ammesso, rivelando i suoi autori del cuore e quelli con cui ha avuto più difficoltà. L'obiettivo non è il 100, traguardo che lascia volentieri ad altri, bensì l'80, un voto che lo soddisferebbe pienamente.
Grazie a un credito scolastico di 32 punti, gli basterebbero solo 28 punti per raggiungere la sufficienza, ma la sua ambizione è più alta, a dimostrazione che questa non è una semplice formalità per un personaggio famoso, ma una sfida vera. Per la prova di domani, ha già scelto l'abito giusto: doppiopetto blu, camicia bianca, occhialini, Rolex al polso e una Montblanc nel taschino, quasi a voler sottolineare, con un filo di ironia, la solennità dell'evento.
Una notte prima degli esami sui generis e i progetti futuri
La celebre "notte prima degli esami", che per generazioni di studenti è stata sinonimo di studio forsennato e notti in bianco, per Pupo avrà un sapore del tutto diverso, come ha dichiarato senza mezzi termini e con il suo tipico umorismo. «La notte prima degli esami farò quello che più mi rilassa: l'amore», ha scherzato, dimostrando di aver già messo a punto una strategia per allentare la tensione che non ammette repliche.
Niente favoritismi, però, niente "spintarelle" o trattamenti di favore, perché da autentico giocatore d'azzardo, Pupo vuole vincere con le sue sole forze. E la soddisfazione sarà tanto più grande se, come promesso, per festeggiare il diploma farà un concerto a cappella per la sua classe e organizzerà un "festone" a Ponticino.
Ma i progetti di Enzo Ghinazzi non si fermano qui: il diploma è solo il primo gradino, perché subito dopo la maturità il suo sogno è iscriversi all'università e laurearsi in Scienze della comunicazione, per diventare finalmente il "dottor Pupo" che suo padre avrebbe voluto.




