Esplosione a Calenzano, cinque morti e ventisei feriti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Calenzano, comune dell'area fiorentina, si è verificato un drammatico incidente presso lo stabilimento dell'Eni, costato la vita a cinque operai e il ferimento di altre ventisei persone. L'esplosione, avvenuta lunedì 9 dicembre, ha coinvolto tre autisti che stavano caricando le loro cisterne con il carburante e due operai della ditta lucana Sergen, impegnati in un intervento di manutenzione accanto alla pensilina numero 6, luogo dell'esplosione.

Il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, e il sostituto Massimo Petrocchi, insieme a un gruppo di consulenti, hanno effettuato un sopralluogo nell'area delle pensiline di carico del carburante, sotto sequestro, per raccogliere dati utili alla maxi perizia. Le indagini, che si concentrano sulla gestione del sito Eni e sulle attività di cantiere, mirano a stabilire il rapporto di causa ed effetto tra l'esplosione e i lavori in corso.

Durante la Messa domenicale, don Paolo Cioni, parroco della parrocchia di Maria Santissima Madre di Dio e San Niccolò, ha letto un telegramma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, in cui il Papa esprime il suo cordoglio per le vittime e la sua vicinanza ai feriti e ai superstiti. Il messaggio di Francesco, sinceramente commosso, ha portato un segno di consolazione spirituale ai familiari dei defunti.

Le perizie tecniche saranno decisive per chiarire le dinamiche dell'incidente e attribuire eventuali responsabilità.

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