Esplosione a Calenzano, due morti e diversi feriti
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Redazione Interno
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Questa mattina, a Calenzano, un'esplosione devastante ha scosso il deposito Eni, causando almeno due morti, nove feriti e tre dispersi. L'onda d'urto, così potente da danneggiare abitazioni e aziende situate a oltre un chilometro dal sito, ha provocato il panico tra i residenti e i lavoratori delle zone limitrofe.
Uno dei feriti, Pietro Russo, impiegato in una ditta vicina, ha raccontato di essere stato colpito dal finestrone esploso della sua azienda, che gli è caduto sulla testa. Altri testimoni hanno descritto la scena come un vero e proprio scenario di guerra, con vetri in frantumi e scaffalature crollate. "Siamo stati sbalzati in aria per diversi metri", ha dichiarato uno dei presenti, sottolineando la violenza dell'esplosione.
Le autorità locali, intervenute prontamente sul posto, stanno ancora cercando di determinare le cause dell'incidente. Nel frattempo, i feriti sono stati trasportati all'ospedale di Careggi a Firenze, dove stanno ricevendo le cure necessarie. La situazione rimane critica, con le squadre di soccorso impegnate nelle operazioni di ricerca dei dispersi.
L'esplosione ha avuto un impatto significativo anche sulle aziende vicine, che hanno subito danni ingenti. I lavoratori, terrorizzati, sono usciti dagli edifici per mettersi in salvo e cercare di capire cosa fosse successo.




