Affitti brevi, nuove regole e obblighi per il 2025

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dal 2 gennaio 2025, in Italia, è entrato in vigore l'obbligo per tutte le strutture ricettive e gli immobili locati con finalità turistiche di possedere e esporre il Codice Identificativo Nazionale (CIN). Questa normativa, approvata dal governo il 14 dicembre 2024, mira a contrastare il fenomeno del "nero" e a garantire maggiore sicurezza per gli ospiti, alla luce degli incidenti verificatisi nel corso del 2024. Le sanzioni amministrative per il mancato rispetto di questa norma variano dagli 800 agli 8.000 euro per l'assenza del CIN e dai 500 ai 5.000 euro per la mancata esposizione del codice all'esterno dello stabile o negli annunci pubblicati.

Secondo i dati del Ministero del Turismo, ad oggi, il 78,97% delle strutture e degli appartamenti registrati risulta in possesso del codice. Le regioni con il maggior numero di CIN rilasciati sono la Toscana, il Veneto, la Lombardia, il Lazio, la Puglia e la Sicilia. In particolare, la Toscana conta 54.148 CIN, seguita dal Veneto con 48.751, la Lombardia con 48.469, il Lazio con 40.254, la Puglia con 36.722 e la Sicilia con 35.418.

Questa nuova regolamentazione, che coinvolge anche i Bed & Breakfast e le altre attività del settore extra-alberghiero, è stata introdotta per offrire maggiore sicurezza agli ospiti delle strutture ricettive. Gli incidenti verificatisi nel corso del 2024, anche sul territorio pugliese, hanno spinto il legislatore a intervenire con misure più stringenti. Inoltre, l'obbligo del CIN si affianca alla stretta sulle "key box", dispositivi utilizzati per la consegna delle chiavi agli ospiti, che non saranno più consentiti.

Il settore degli affitti brevi, che in Italia vale 7,9 miliardi di euro e garantisce 54.

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