Maternità più consapevole in Italia: calano fumo e alcol in gravidanza

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Le future mamme italiane mostrano segnali evidenti di maggiore consapevolezza: fumo e consumo di alcol durante la gravidanza sono in netto calo. L’ultimo rilevamento dell'Istituto superiore di sanità registra una diminuzione significativa di comportamenti a rischio, evidenziando un’attenzione crescente verso la salute propria e del bambino nei primi mille giorni di vita. Questo trend positivo è più marcato nelle regioni del Nord, dove le donne adottano pratiche più virtuose, confermando il legame tra informazione sanitaria e riduzione dei fattori di rischio in gravidanza.

Comportamenti virtuosi e criticità persistenti

Nonostante il calo di fumo e alcol, l’indagine rivela criticità che non possono essere ignorate. L’assunzione di acido folico nel periodo periconcezionale, fondamentale per prevenire malformazioni, risulta ancora non ottimale in molte aree del Paese. Allo stesso modo, l’esposizione dei bambini a schermi digitali, seppur in gran parte contenuta sotto un’ora al giorno, colpisce circa il 14,6% dei piccoli tra i due e i cinque mesi, con un 3,4% che supera le 1-2 ore quotidiane. Questi dati sottolineano come il miglioramento dei comportamenti non sia uniforme e richieda interventi mirati.

Disparità territoriali e sociali

L’indagine evidenzia forti differenze geografiche: al Nord le pratiche di cura durante la gravidanza sono più diffuse, mentre al Sud permangono lacune significative. Le disuguaglianze si manifestano non solo nell’assunzione di integratori come l’acido folico, ma anche nella qualità dell’alimentazione e nell’attenzione alla salute neonatale. Secondo Bellantone dell’ISS, questi divari possono influire già prima della nascita, incidendo sui determinanti di salute dei bambini nei primi anni di vita.

Sorveglianza nazionale e dati recenti

La terza edizione della Sorveglianza ha coinvolto tutte le regioni italiane, con la Toscana in via di definizione, intervistando tra luglio 2025 e gennaio 2026 64.789 madri con un tasso di partecipazione del 93%. La raccolta dati ha permesso di monitorare comportamenti chiave come fumo, alcol, assunzione di acido folico e allattamento al seno, fornendo un quadro dettagliato dei determinanti di salute infantile. L’indagine conferma progressi tangibili, pur evidenziando aree in cui le raccomandazioni sanitarie restano lontane dall’essere raggiunte.

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