Venture Capital in Italia: crescono le operazioni ma calano gli investimenti nel 2024

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I dati del primo semestre del 2024, elaborati dal Venture Capital Monitor della LIUC – Università Cattaneo, rivelano un mercato dell'innovazione italiano dalle doppie dinamiche. Da un lato, si conferma un incoraggiante incremento del numero complessivo di operazioni concluse, segnale di un dinamismo diffuso. Dall'altro, l'ammontare complessivo del capitale investito ha intrapreso una traiettoria opposta, registrando un calo. Questo decremento appare ancor più marcato se si considera il contributo degli operatori esteri, che in questa fase mostrano una certa ritrosia. Il monitoraggio, sostenuto da Intesa Sanpaolo Innovation Center e KPMG, fornisce così una fotografia costante di un settore, quello dell'early stage, che fatica a decollare nonostante i progressi.

Un recupero storico e un cambio di mentalità imprenditoriale

Questa tendenza non sorprende chi osserva da tempo le peculiarità del contesto italiano. Secondo alcuni operatori, il numero record di transazioni è la logica conseguenza di un recupero dopo una storica sottoesposizione del sistema-Paese agli investimenti istituzionali. La pandemia, con le sue profonde lacerazioni, avrebbe innescato un cambiamento epocale nell'approccio degli imprenditori. Dopo aver riflettuto sulle priorità della vita e sul valore del proprio lavoro, questi mostrerebbero oggi un'apertura senza precedenti verso l'ingresso nel capitale di un socio finanziario, visto non più come una minaccia ma come un'opportunità.

Le persistenti disparità territoriali

Tuttavia, il percorso di maturazione del mercato è tutt'altro che omogeneo. In Campania, ad esempio, gli investimenti nel private equity rappresentano una quota residuale, appena il 2% del totale nazionale, con valori intorno ai cento milioni di euro a fronte di un volume complessivo di otto miliardi. Questa sproporzione evidenzia come questo strumento finanziario costituisca ancora un tabù culturale per la gran parte delle imprese locali, spesso diffidenti e poco propense a valutare seriamente l'apporto di capitali esterni.

Le iniziative per superare lo scetticismo

Proprio per scalfire questo muro di scetticismo, sono nate iniziative come l'associazione no profit 081 Stand for Naples, composta da giovani under 35, e si organizzano convegni dal titolo significativo come "Private Equity verso Sud". L'obiettivo è favorire un cambiamento di mentalità, stimolando la crescita e l'attrattività del territorio attraverso il coinvolgimento di quei talenti che, pur essendo nati in zona, hanno scelto di costruire altrove le proprie carriere. Si tratta di un lavoro lento, che punta a costruire ponti e a smantellare pregiudizi atavici.

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