Quanto può resistere l’Ucraina senza gli aiuti Usa
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Redazione Esteri
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L’Ucraina, impegnata da mesi in un conflitto che ha ridisegnato gli equilibri geopolitici dell’Europa orientale, si trova oggi a fronteggiare una nuova sfida: la sospensione degli aiuti militari da parte degli Stati Uniti, decisa dal presidente Donald Trump. Secondo analisti e fonti citate dal New York Times, senza il sostegno americano, Kiev potrebbe resistere al massimo per sei-nove mesi, con alcuni che ipotizzano un punto critico già alla fine dell’estate. Una prospettiva che, se confermata, rischia di accelerare il processo di capitolazione del paese, consegnando di fatto un vantaggio strategico alla Russia.
Gli aiuti statunitensi, tuttavia, non si limitano alle sole armi, che rappresentano circa il 30% del totale utilizzato dalle forze ucraine. A questi si aggiungono i finanziamenti e il supporto tecnologico, in particolare nel settore delle telecomunicazioni, fondamentali per coordinare le operazioni militari e mantenere attive le infrastrutture critiche del paese. La decisione di Trump, annunciata dopo un acceso confronto nello Studio Ovale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha suscitato reazioni contrastanti. Il vicepresidente americano JD Vance, intervenuto su Fox News, ha sottolineato la “riluttanza” di Zelensky a impegnarsi in un processo di pace, pur esprimendo fiducia in una sua futura adesione.
La mossa di Washington, però, sembra avere un obiettivo più ampio: indebolire l’Ucraina per favorire negoziati con Mosca. Come osservato da esperti di politica internazionale, azzoppare una delle parti in conflitto significa consegnare all’altra un vantaggio negoziale difficilmente ignorabile. La Russia, consapevole di avere “il coltello dalla parte del manico”, potrebbe infatti alzare le proprie pretese, rendendo ancora più complessa una risoluzione pacifica del conflitto.
Carlo Margelletti, esperto di strategia militare, ha commentato la situazione con toni drammatici: “Ora in Ucraina moriranno donne e bambini. Trump sta di fatto consegnando l’Europa a Mosca”. Una previsione che, seppur estrema, riflette la gravità del momento. La resistenza ucraina, già messa a dura prova dalla superiorità numerica e tecnologica delle forze russe, potrebbe cedere in poche settimane o mesi, a seconda dell’intensità degli scontri e della capacità di Kiev di trovare alternative agli aiuti americani.




