Woltemade si racconta: «Juve miglior club d'Italia. Spalletti? Ha un'aura enorme»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il primo impatto con il mondo Juventus è stato buono, sia sul piano tecnico sia su quello ambientale. Nick Woltemade, arrivato in estate dallo Stoccarda, ha raccontato le sue prime settimane in bianconero ai microfoni di DAZN, soffermandosi sul trasferimento, sul rapporto con Luciano Spalletti e sulle ambizioni personali in un campionato che conosceva poco ma che lo ha subito affascinato.

«Con Tonali ho un rapporto bellissimo», ha spiegato l'attaccante tedesco, rivelando un retroscena sul trasferimento: «Gli ho parlato pochi giorni prima dell'inizio della stagione sul mio possibile passaggio alla Juve e mi ha detto “ah, scelta di classe”». Woltemade ha poi aggiunto di aver pranzato più volte con lo stesso Tonali e con Thiaw, ricevendo da loro consigli positivi sul campionato italiano. Il nome di Zlatan Ibrahimovic è invece legato a un paragone eccellente, quello pronunciato da Gianluigi Buffon, che lo ha accostato allo svedese.

«Essere nella stessa frase con Ibrahimovic per di più pronunciata da Buffon è incredibile», ha commentato il centravanti, definendo lo stesso Ibrahimovic un punto di riferimento costante per tecnica e agilità.

Sul tecnico bianconero, Woltemade ha usato parole di grande stima, raccontando anche un episodio curioso: «Quando ho incontrato Spalletti per la prima volta con la mia famiglia abbiamo pensato tutti una sola cosa: aura». Il giudizio sul metodo di lavoro è altrettanto netto: «Sono sicuro che diventerò un giocatore migliore con lui».

Il paragone con un cavallo frisone, lanciato dallo stesso allenatore, è stato accolto con ironia dal giocatore, che ha ammesso di non aver mai visto quella razza in Germania ma di averne intuito l'intento: «Descrivermi come un giocatore alto, ma bravo con la palla, un bravo ragazzo che sta bene con tutti».

Sul piano tattico, Woltemade si è detto disponibile a ricoprire più posizioni: «Sicuramente posso giocare come numero 10 alle spalle della punta, muovendomi intorno a lui come ho fatto allo Stoccarda e come ho già fatto contro il Milan con Kolo Muani». Il riferimento alla partita contro i rossoneri non è casuale, visto che il suo ingresso in campo ha coinciso con il pareggio finale firmato da Gatti. L'obiettivo dichiarato è quello di replicare in Italia la stagione vissuta in Germania, chiusa con 17 gol e la vittoria della coppa nazionale.

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