L’Europa brucia sotto l’ondata di caldo, vittime e incendi segnano l’inizio dell’estate
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Redazione Esteri
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La “bella stagione”, che dovrebbe evocare riposo e spensieratezza, si è trasformata in una trappola mortale. L’Europa, da giorni in balia di temperature record, sta pagando a caro prezzo gli effetti di un clima sempre più estremo, mentre gli scienziati non hanno dubbi: il riscaldamento globale è il responsabile di questa escalation. Le città, soprattutto quelle del Sud del continente, diventano fornaci insopportabili, mentre le campagne si trasformano in polveriere pronte a incendiarsi.
La Spagna, tra i Paesi più colpiti, conta già 102 vittime dallo scorso sabato, a cui si aggiungono i 380 decessi registrati a giugno, molti dei quali legati a colpi di calore o aggravamenti di patologie preesistenti. In Catalogna, due persone hanno perso la vita a causa degli incendi, alimentati da un terreno reso arido dalla siccità. Le fiamme, che divampano con facilità in queste condizioni, hanno costretto all’evacuazione di intere aree, mentre i soccorritori lavorano senza sosta per contenere i danni.
A confermare la gravità della situazione è la Nasa, che attraverso il sistema Goddard Earth Observing System Forward Processing (GEOS-FP) ha ricostruito l’andamento delle temperature superficiali dal 15 giugno al 1° luglio. L’animazione, un timelapse inquietante, mostra il globo attraversato da macchie rosso fuoco, con l’Europa in primo piano. L’Italia, la penisola iberica, il sud della Francia, la Grecia e i Balcani appaiono come le zone più colpite, dove l’aria rovente sembra non dare tregua.
Mentre Trump, tornato alla Casa Bianca, affronta le conseguenze di una politica climatica ancora incerta, nel Vecchio Continente si moltiplicano gli interventi per proteggere i più vulnerabili. Le amministrazioni locali, seppur impreparate a fronteggiare un’emergenza di questa portata, tentano di organizzare centri di ristoro e controlli sanitari per anziani e senza fissa dimora. Ma il termometro, che in alcune regioni sfiora i 45 gradi, rende ogni sforzo quasi vano.




