Bassino operata, rimossa la placca al ginocchio: «Tutto procede al meglio, in estate sugli sci»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un "pit stop", lo ha definito lei stessa con quella leggerezza che non le ha mai fatto perdere il sorriso nonostante i mesi difficili, per liberarsi finalmente di un po' di "roba non mia". Marta Bassino, la trentenne campionessa di Borgo San Dalmazzo, ha subito nelle scorse ore un intervento in artroscopia presso la Casa di Cura La Madonnina di Milano, un doppio obiettivo quello che si erano posti i medici: verificare lo stato dell'articolazione dopo la lunga riabilitazione e, cosa ancora più attesa, rimuovere la placca che le era stata applicata lo scorso 22 ottobre.

Era proprio quella mattina, durante un allenamento in Val Senales, che la portacolori del Centro Sportivo Esercito si era procurata la frattura del piatto tibiale sinistro, una lesione al legamento collaterale e al menisco della gamba sinistra, un incidente terribile che le è costato l'intera stagione agonistica e la partecipazione ai Giochi Olimpici di casa.

L'intervento e le dichiarazioni della campionessa

L'intervento è stato eseguito dal dottor Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica FISI, lo stesso che aveva provveduto all'applicazione dei mezzi di sintesi sette mesi fa. Ora, con la placca rimossa dal piatto tibiale e l'artroscopia che ha dato esito positivo, Bassino può tirare un sospiro di sollievo e guardare al futuro con rinnovata fiducia. «Sono molto contenta perché sta procedendo tutto al meglio», ha raccontato la sciatrice dalla sua casa, dove è già rientrata.

Il periodo post-operatorio, sebbene breve, prevede ancora l'utilizzo delle stampelle per qualche giorno; successivamente, come spiega lei stessa, «ricomincerò con la fisioterapia e di conseguenza con la ripresa gradualmente della preparazione atletica». Un programma serrato ma che non spaventa la due volte campionessa del mondo, abituata a lottare per tornare ai massimi livelli.

La tabella di marcia verso il rientro

Nonostante l'intervento appena subito, il pensiero di Marta corre già alla neve, o meglio a quell'estate che la vedrà protagonista di uno stage particolare. «Durante l’estate mi allenerò anche sugli sci, come ho fatto fino a qualche settimana fa» ha assicurato. A fine marzo, infatti, a più di cinque mesi dal grave infortunio, la piemontese era già tornata a "sciare" sulle piste di casa di Limone Piemonte, un test importante per ritrovare confidenza con la neve e le sensazioni del gesto atletico.

Quella di questi giorni è quindi l'ultima operazione programmata, quella che le permette di liberarsi definitivamente dei "ferri" nella gamba sinistra. Si chiude così il capitolo più buio della sua carriera, l'infortunio occorso a pochi giorni dall'esordio stagionale di Sölden che l'ha costretta a saltare l'intera annata di Coppa del Mondo.

Il palmares e le prospettive per la prossima stagione

Con sette vittorie in Coppa del Mondo nel palmares (sei delle quali in gigante, compresa quella storica di Killington, e una in discesa libera a Crans-Montana), oltre ai due ori iridati, Bassino rappresenta ancora un pilastro della nazionale azzurra. Il suo obiettivo dichiarato, e per il quale sta lavorando senza sosta, è quello di ritrovare il cancelletto di partenza in Coppa del Mondo nella stagione 2026/27. Un percorso che la vede ora a un passo dalla conclusione, con la riabilitazione che ricomincerà a breve e la preparazione atletica che procederà di pari passo.

La sua determinazione, del resto, non è mai stata in discussione, e questo "pit stop" tecnico è stato solo l'ultimo, necessario passaggio per tornare a fare ciò che sa fare meglio: sciare.

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