Tragedia del monte Faito, indagati quattro dirigenti e funzionari dell'Eav
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Redazione Interno
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Quattro persone sono finite nel registro degli indagati per disastro colposo e omicidio colposo plurimo in seguito alla tragedia della funivia del monte Faito, dove giovedì 17 aprile hanno perso la vita altrettanti passeggeri. La Procura di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso, ha notificato gli avvisi di garanzia a Marco Imparato, responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto, Pasquale Sposito, direttore operativo, Giancarlo Gattuso, dirigente delle infrastrutture, e Pasquale Di Pace, capo impianto. Si tratta di un atto dovuto, preliminare all’esito delle indagini tecniche e delle autopsie, che potrebbero chiarire le dinamiche dell’incidente.
L’Eav, ente regionale che gestisce la funivia tra Castellammare di Stabia e la vetta del Faito, a 1.131 metri, è al centro delle verifiche. L’impianto, che collega il centro cittadino alla località montana, era già stato oggetto di controlli in passato, ma i magistrati stanno ora valutando eventuali responsabilità nella manutenzione o nella gestione dell’infrastruttura. Le indagini, coordinate dai carabinieri del nucleo investigativo, si concentrano sulle possibili negligenze che avrebbero portato al cedimento del sistema di trazione, causando la caduta della cabina.
Le vittime, i cui corpi sono stati recuperati dopo ore di ricerche tra i pendii scoscesi, erano rimaste intrappolate nel mezzo precipitato a valle. I soccorsi, intervenuti con squadre specializzate e mezzi aerei, non avevano potuto far altro che constatarne il decesso. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli impianti di risalita in Campania, già al centro di polemiche per i ripetuti problemi strutturali e gestionali.




