Allen ritrovato vivo tra i rovi, il racconto del soccorritore: “Era immobile, poi ha alzato un braccio”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dario Mattiauda, volontario della protezione civile di Pompeiana, non credeva ai propri occhi quando, tra erbacce e roveti, ha scorto la sagoma di un bambino rannicchiato. Era Allen, il piccolo di cinque anni scomparso due giorni prima da un camping di Latte, frazione di Ventimiglia, dove trascorreva una vacanza con la famiglia. «Era immobile, silenzioso», ha raccontato Mattiauda, la voce ancora spezzata dall’emozione. Poi quel gesto inaspettato: il braccio che si è alzato, la mano che ha sfiorato il naso. Un movimento quasi impercettibile, ma sufficiente a trasformare l’angoscia in sollievo.

Il bimbo, che aveva vagato per quasi quarant’ore nell’entroterra ligure, è stato soccorso da tre volontari – oltre a Mattiauda, c’erano altri due uomini della squadra di ricerca – ed è stato immediatamente affidato ai vigili del fuoco. Trasportato all’ospedale di Imperia, è risultato in buone condizioni, con una lieve disidratazione ma senza traumi evidenti. Un particolare ha colpito i soccorritori: i pantaloncini puliti, nonostante le ore trascorse tra la vegetazione.

Bernardo Ganao, il padre, ha parlato di «giorni tremendi», ringraziando la protezione civile e tutti coloro che hanno partecipato alle ricerche. La gioia per il ritrovamento ha cancellato, almeno in parte, il ricordo della paura. La dinamica della scomparsa resta da chiarire, ma ciò che conta, ora, è che Allen sia al sicuro. Le autorità, intanto, stanno ricostruendo le sue ultime ore prima del ritrovamento, mentre i medici ne monitorano le condizioni, anche se non sembrano esserci motivi di preoccupazione.

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