Ritrovato il bambino scomparso a Ventimiglia, il soccorritore: "Era immobile tra i rovi"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   "Era lì, tra i rovi, completamente immobile. Non ha detto una parola. Poi, quando ha mosso il braccio per toccarsi il naso, abbiamo capito che era vivo". A raccontare i momenti del ritrovamento è uno dei soccorritori che per primi hanno avvistato Allan Bernard Ganao, il bambino di cinque anni scomparso venerdì sera dal camping ‘Por la Mar’ di Latte, frazione di Ventimiglia.

Le ricerche, che per due giorni hanno tenuto in apprensione l’intera zona, si sono concentrate in un raggio di tre chilometri dal punto in cui il piccolo era stato visto l’ultima volta. Un dispiegamento massiccio di forze, tra vigili del fuoco, polizia e volontari della Protezione civile, ha scandagliato l’area finché, nella tarda mattinata di domenica, il piccolo è stato individuato in un boschetto. Portato in braccio dai soccorritori fino alla piazzetta principale di Latte, è stato accolto dagli applausi di chi, nel frattempo, si era radunato in attesa di notizie.

Tra i protagonisti della vicenda c’è anche Pierluigi Dellano, testimone sentito dagli inquirenti per chiarire alcuni passaggi. "Ho accompagnato il ragazzo che è venuto nella mia villa", ha spiegato, sottolineando il sollievo per l’esito positivo delle ricerche. Poi, riferendosi agli accertamenti, ha aggiunto: "Mi hanno torchiato bene". Il bambino, secondo quanto riportato, al momento del ritrovamento era in silenzio e, dopo un iniziale contatto, si è allontanato senza parlare.

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