Bimbo ritrovato a Ventimiglia, indagato il testimone per omissione di soccorso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Allen Bernard Ganao, il bambino di cinque anni scomparso venerdì sera dal campeggio "Por La Mar" nella frazione Latte di Ventimiglia, è stato dimesso dall’ospedale di Imperia dopo gli accertamenti psico-fisici che ne hanno confermato le buone condizioni. Ritrovato domenica mattina da tre volontari della protezione civile di Pompeiana, il piccolo aveva trascorso quasi 40 ore tra i boschi della zona, suscitando apprensione e mobilitando ricerche febbrili. "Yogurt e biscotti sono state le prime cose che ha chiesto", hanno raccontato i soccorritori, sottolineando la sua resistenza nonostante la lunga esposizione alle intemperie.

La vicenda, però, ha assunto risvolti giudiziari con l’apertura di un’inchiesta su Pierluigi Dellano, 63 anni, residente a Ventimiglia, che aveva visto il bambino la sera della scomparsa. L’uomo, interrogato dagli investigatori, aveva inizialmente riferito di averlo aiutato ad attraversare la strada nei pressi della rotonda sull’Aurelia, salvo poi lasciarlo proseguire da solo. Versioni successive, però, hanno rivelato incongruenze nel suo racconto, spingendo la Procura di Imperia a formalizzare l’ipotesi di reato per omissione di soccorso.

Dellano, sentito prima a domicilio e poi in caserma, è finito nel mirino della magistratura per non aver allertato immediatamente le autorità, nonostante avesse notato il bambino in una situazione di evidente smarrimento. Le indagini, ancora in corso, dovranno accertare se il ritardo nel dare l’allarme abbia effettivamente aggravato i rischi corsi da Allen, che è stato infine recuperato in uno stato di spossatezza ma senza traumi rilevanti.

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