Bambino scomparso a Ventimiglia, indagato l’uomo che lo aveva visto prima della scomparsa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Pierluigi D., 63 anni, è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Imperia con l’accusa di omissione di soccorso. L’uomo, residente a Ventimiglia, era stato l’ultimo a vedere il piccolo Allen, 5 anni, nella serata di venerdì 11 luglio, poco dopo le 19.40 in via privata Torretta. Il bambino, affetto da disturbo dello spettro autistico, era scomparso dal camping “Por La Mar” di Latte, dove si trovava con la famiglia, originaria di Torino, appena arrivata in vacanza.

Il ritrovamento, avvenuto domenica 13 luglio grazie a tre volontari della protezione civile di Pompeiana, ha posto fine a quasi due giorni di ricerche. A guidare le operazioni, un’intuizione dello psicologo Roberto Ravera, che aveva suggerito di concentrarsi sulle zone più isolate, considerando l’iperacusia del bambino – un’ipersensibilità ai rumori che avrebbe potuto spingerlo a cercare riparo in luoghi silenziosi. Allen è stato rinvenuto in un’area boschiva sopra Ventimiglia, stremato ma incolume.

Le indagini, tuttavia, hanno preso una piega diversa quando è emerso che Pierluigi D., dopo aver inizialmente dichiarato di aver aiutato il bambino ad attraversare la strada nei pressi della rotonda sull’Aurelia, aveva omesso di chiamare i soccorsi nonostante l’evidente stato di confusione del piccolo. Le incongruenze nel suo racconto, emerse durante i colloqui con gli inquirenti, hanno spinto la Procura a procedere con l’iscrizione nel registro degli indagati.

Sebbene la vicenda si sia conclusa positivamente, resta da chiarire perché l’uomo non abbia allertato immediatamente le autorità, lasciando Allen in balia di un territorio impervio. Le dichiarazioni rese in caserma, dove era stato convocato per un approfondimento, non hanno convinto gli investigatori, che ora dovranno valutare se l’omissione sia stata dettata da negligenza o da altre motivazioni.

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