Juliette Binoche regina della Croisette, tra sogni e glamour
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Quarant’anni dopo il suo debutto a Cannes, Juliette Binoche è tornata sulla Croisette non solo come icona del cinema, ma come presidente della giuria del 78° Festival, inaugurando la kermesse con un’eleganza senza tempo. Vestita di un total white che ha trasformato il tappeto rosso in una passerella di pura classe, l’attrice francese ha dimostrato ancora una volta perché, nel 1997, dopo aver vinto l’Oscar, parlò di «sogno francese». Quel sogno, oggi, si materializza in un’aura regale, fatta di linee pulite e di una sobrietà che sa di modernità.
La serata inaugurale, che ha visto la consegna della Palma d’Oro alla carriera a Robert De Niro, è stata un susseguirsi di presenze illustri. Tra modelle come Irina Shayk, Alessandra Ambrosio e Bella Hadid, e registi del calibro di Quentin Tarantino, il red carpet ha offerto un caleidoscopio di stili. Isabeli Fontana ha stregato con un abito magnetico, mentre Heidi Klum ha optato per un tocco floreale meno convincente. Wan QianHui, invece, ha puntato sulla trasgressione, senza però conquistare del tutto i critici.
Binoche, però, è stata l’indiscussa protagonista. Con quella blusa e quei pantaloni candidi, ha ricordato a tutti che il vero glamour non ha bisogno di eccessi. La sua presenza, del resto, non è solo una questione di stile: è la conferma di un legame viscerale con Cannes, dove ha calcato le scene per la prima volta nel 1985. Oggi, seduta tra i membri della giuria che dovranno decretare il vincitore della Palma d’Oro, incarna perfettamente lo spirito di un festival che, tra cinema e moda, continua a essere il faro della cultura europea.




