Perché purtroppo bisognerà convivere con i dazi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’annuncio dell’amministrazione Trump di un nuovo regime di dazi ha scatenato un’ondata di turbolenze sui mercati finanziari, confermando quello che molti analisti temevano: le barriere commerciali non sono più una misura eccezionale, ma una realtà destinata a durare. Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm, sottolinea come queste politiche rischino di diventare strutturali, minando la stabilità economica globale e comprimendo i margini aziendali, con il pericolo concreto di una recessione negli Stati Uniti.

Il mercato obbligazionario, spesso considerato un termometro della fiducia degli investitori, ha già reagito con nervosismo. Dopo un iniziale crollo dei Treasury, l’esecutivo americano ha parzialmente corretto il tiro, annunciando una moratoria di tre mesi e riducendo i dazi su alcuni prodotti tecnologici cinesi. Una mossa che, secondo Carlo Benetti, Market Specialist di GAM, ha evitato il peggio ma non cancella l’incertezza. «È come se il mercato obbligazionario tenesse in mano le carte», osserva, usando un’espressione cara allo stesso Trump.

Prometeia, intanto, lancia un avvertimento: «Chi semina tariffe raccoglie recessione». Gli Stati Uniti, nonostante la loro forza economica, potrebbero subire il contraccolpo più duro, ma l’Eurozona e la Cina non ne usciranno indenni. Già all’inizio del 2025, i segnali erano contrastanti: mentre Europa e Usa mostravano un rallentamento, la Cina accennava a una timida ripresa. Ora, con l’inasprirsi delle tensioni commerciali, il rischio è che la crescita globale venga soffocata da un mix di Pil in calo e commercio al rallentatore.

Persino il settore energetico, tradizionalmente solido, potrebbe risentirne. Se Edwin Drake, il pioniere dell’estrazione petrolifera americana, potesse vedere l’effetto dei dazi sull’inflazione e sui costi energetici, probabilmente storcerebbe il naso. Quello che un tempo era un motore di prosperità rischia di trasformarsi in un boomerang, con ripercussioni che vanno ben oltre i confini nazionali.

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