Miranda Priestly torna in "Il diavolo veste Prada 2", e il suo stile è già leggenda

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Le prime immagini rubate dal set del sequel de Il diavolo veste Prada hanno scatenato un putiferio sui social, e non poteva essere altrimenti: Meryl Streep, ormai prossima ai 77 anni, ha ripreso i panni di Miranda Priestly con la stessa eleganza glaciale che ne fece un’icona nel 2006. I dettagli del suo guardaroba, già sotto la lente degli esperti di moda, rivelano una continuità stilistica che sembra sfidare il tempo, ma anche qualche sottile evoluzione. Se nel primo film il suo potere si misurava nelle sale ovattate di Runway, stavolta la sfida si sposta su un terreno ancora più insidioso: quello della rivoluzione digitale, che ha stravolto il mondo dell’editoria patinata.

New York, cornice irrinunciabile della storia, fa da sfondo a un reboot che punta a mixare glamour e ironia tagliente, come dimostra il nome in codice della produzione, «Ceruleo» – un chiaro riferimento al celebre monologo sulla sfumatura di blu che diventò virale. Streep, immortalata in abiti impeccabili e accessori che non sfigurerebbero nelle vetrine di Fifth Avenue, incarna una Miranda ancora più consapevole del suo ruolo, mentre Anne Hathaway – nei panni di Andrea Sachs – sembra aver abbandonato l’ingenuità degli esordi per un look più sofisticato.

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