Fine sconto accise, nelle Marche la benzina sale a 2,014 euro
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Redazione Economia
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Con la fine dello sconto sulle accise, i prezzi dei carburanti nelle Marche sono tornati a salire. Secondo lo studio di Facile.it su dati dell'Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati al 22 ottobre 2026, in modalità self service la benzina costa in media 2,014 euro al litro e il gasolio 2,241 euro. L'analisi ha preso come punto di riferimento il momento in cui il taglio è cessato, per verificare dove il diesel abbia ripreso a correre e dove invece i listini abbiano tenuto meglio.
Il confronto con la media nazionale
Nella stessa giornata di giovedì, sull'intera rete stradale italiana il self service segna 2,024 euro al litro per la benzina, in lieve calo rispetto ai 2,026 euro di mercoledì, e 2,260 euro per il diesel, contro i 2,259 del giorno prima. Rispetto a questi valori la media marchigiana risulta inferiore su entrambi i prodotti, con uno scarto di circa un centesimo sulla benzina e di quasi due centesimi sul gasolio. Le variazioni quotidiane a livello nazionale restano minime, ma si muovono su livelli che per il diesel superano ormai di slancio quelli della benzina.
Perché il prezzo alla pompa pesa sulle famiglie
I consumatori non acquistano petrolio greggio, al barile o al litro: comprano prodotti raffinati, e tra questi benzina e diesel sono i più rilevanti, sia per la spesa delle famiglie sia per le attese di inflazione. Si tratta di beni ad alta frequenza di acquisto, per cui ogni rialzo si percepisce subito, a ogni rifornimento. Il quadro si è complicato per la concomitanza di tre fattori: i prezzi elevati del petrolio, l'allargamento dello spread e le turbolenze sociali importate dalla Francia.
Autostrade e protesta degli autotrasportatori
Lungo la rete autostradale il gasolio ha toccato i 2,30 euro al litro, mentre continua la protesta degli autotrasportatori. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha preso posizione contro chi ha scelto di non fermarsi: «Sono rimasti a far casino quelli che bloccano i camion con la forza, sequestrano gli autisti e squarciano le gomme. Con quelli non ci parlo». Alla frecciata del ministro ha risposto Matteo Renzi, mentre a Napoli la protesta ha già prodotto scaffali vuoti nei negozi.
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