La Guerri espugna Sassari, un blitz prezioso nel segno di Polonara
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Redazione Sport
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In un PalaSerradimigni carico di un'emozione che andava ben oltre il punteggio, la Guerri Napoli ha firmato un successo di valore, piegando il Banco di Sardegna Sassari per 78-84. La vittoria, che interrompe un digiuno in trasferta che durava dal 9 novembre, consegna alla squadra di coach Miliano Magro due punti fondamentali per rinsaldare la propria posizione nella parte alta della classifica, aprendo al contempo il girone di ritorno nel migliore dei modi dopo la recente qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. La partita, equilibrata per lunghi tratti, è stata decisa nel finale dal maggiore nerbo degli azzurri, capaci di un allungo decisivo nell'ultimo periodo nonostante la forzata assenza di Simms, fuori per un lutto familiare. A tenere alta la bandiera napoletana ci hanno pensato, soprattutto, le prestazioni di Mitrou-Long, autore di 19 punti, e di El Amin, fermo a 18, affiancati da un Flagg solido con 16 punti.
Una Dinamo in affanno non sfutta il fattore campo
Dall'altra parte, il Banco di Sardegna ha offerto un'immagine sottotono, apparendo in difficoltà nonostante il sostegno di un pubblico caldo. La squadra sassarese, che affrontava la gara con diversi uomini reduci da problemi fisici, ha disputato una prova confusionaria e insufficiente, finendo per scivolare ancor più vicino alle posizioni di bassa classifica. La regia, affidata per lunghi minuti a un Pullen tenuto in campo nonostante le prestazioni non esaltanti, non ha trovato la giusta sintonia, neppure tentando di sfruttare un Buie che evidentemente non era ancora nelle condizioni di esprimersi al massimo dopo il recupero.
L'ovazione per Polonara, una storia che unisce
La serata, tuttavia, è stata segnata indelebilmente da un ritorno che ha toccato le corde più profonde del basket e dello sport in generale. Quello di Achille Polonara a Sassari, città dove ha giocato in passato, è stato un momento di pura commozione, celebrato da una standing ovation da brividi e da un maxi striscione con la scritta “Bentornato a casa Achille”. Gli occhi lucidi del cestista marchigiano, paragonabili a quelli di un bambino che riceve il primo pallone, hanno raccontato più di mille parole un percorso personale straordinario. Dopo la battaglia vinta contro la leucemia grazie a un trapianto di midollo, Polonara ha infatti definito questa nuova fase della sua vita e della sua carriera una vera e propria «rinascita», regalando al pubblico un'immagine di coraggio e resilienza che trascende il risultato di una singola partita.
La solidità napoletana premia la gestione Magro
Sul parquet, al di là della cornice emotiva, la Guerri Napoli ha dimostrato di possedere quella solidità e concretezza che negli ultimi tempi le ha permesso di scalare la classifica. La capacità di controllare le fasi decisive, gestendo il vantaggio acquisito senza lasciarsi sopraffare dalla reazione avversaria né dall'atmosfera calda del palasport, parla di una squadra ben organizzata e mentalmente forte. Un aspetto, questo, che coach Magro sta evidentemente lavorando con cura e che, unito al talento individuale di alcuni giocatori chiave, sta producendo risultati tangibili sia in campionato che nelle coppe, delineando un profilo competitivo che mira a confermarsi anche nelle prossime sfide.




