Pubblicate il 12 gennaio le graduatorie per l’accesso a Medicina: novità e criticità del semestre filtro
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Redazione Interno
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Il 12 gennaio 2026 segnerà una tappa cruciale per migliaia di aspiranti medici, odontoiatri e veterinari, con la pubblicazione delle graduatorie nazionali di merito per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico. Il decreto firmato dalla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, stabilisce i criteri di selezione basati sul punteggio ottenuto negli esami del semestre iniziale, ribattezzato "semestre filtro", che sostituisce – almeno in parte – il tradizionale test d’ingresso.
Se da un lato il nuovo sistema introduce elementi di flessibilità, dall’altro solleva interrogativi non marginali. Le incongruenze, come quelle legate alla reale capacità delle strutture universitarie di gestire un afflusso improvviso di studenti, sono già emerse con nettezza. Alcuni atenei, in cerca di soluzioni alternative, hanno previsto lezioni in spazi non convenzionali – fiere, cinema, aule virtuali – mentre il personale amministrativo, chiamato a un surplus di lavoro, vede compromesse le ferie estive.
Tra le novità più significative del provvedimento figurano l’accesso garantito ad alloggi e mense universitarie fin dal primo semestre e l’erogazione di borse di studio a partire dal secondo, con particolare attenzione agli studenti in difficoltà economiche. Il Mur ha cercato di uniformare le regole a livello nazionale, delegando agli enti regionali il compito di garantire trasparenza e informazione.




