Riscossione: contratto 2025-2027 con aumenti fino a 210 euro e più flessibilità

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Redazione Economia Redazione Economia   -   È stato firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti della Riscossione, applicabile ai lavoratori di Agenzia delle Entrate-Riscossione ed Equitalia Giustizia, con aumenti medi pari a 210 euro mensili. L’intesa riguarda il periodo 2025-2027 e introduce, oltre agli incrementi salariali, misure mirate alla flessibilità e al miglioramento del benessere lavorativo, tra cui la riduzione dell’orario di lavoro e nuove modalità di smart working. L’accordo coinvolge circa 8 mila lavoratori sul territorio nazionale, confermando la centralità del settore nella gestione dei flussi fiscali del Paese.

Dettagli economici e benefici aggiuntivi

Il nuovo contratto prevede un aumento complessivo dell’8% sui minimi tabellari, con effetti medi di circa 210 euro mensili, accompagnato dall’aumento del valore degli scatti di anzianità e di alcune indennità specifiche. Sono previsti anche il pagamento degli arretrati dal gennaio 2025 e un premio aziendale che, a seconda dei livelli, può raggiungere quasi 2.700 euro. Queste misure economiche puntano a valorizzare il personale della Riscossione e a riconoscerne il ruolo strategico nella gestione delle entrate fiscali e nel supporto alle politiche economiche nazionali.

Orario, flessibilità e innovazioni organizzative

Dal 1° agosto, l’orario di lavoro sarà ridotto di 30 minuti settimanali, mentre le aperture degli sportelli verranno ampliate nella fascia pomeridiana. L’introduzione del coworking e delle modalità di smart working con buoni pasto rafforzati mira a migliorare la qualità della vita dei lavoratori e a rendere più efficiente l’organizzazione del lavoro. La flessibilità anticipata in ingresso consente inoltre una gestione più bilanciata dei tempi di lavoro, rispondendo alle esigenze sia dei dipendenti sia dei cittadini che accedono ai servizi della Riscossione.

Accoglienza sindacale e riconoscimento del settore

La segretaria nazionale Uilca, Giovanna Ricci, ha sottolineato come l’accordo rappresenti un riconoscimento del valore dei lavoratori della Riscossione, evidenziando gli importanti aumenti economici e i miglioramenti normativi. La firma è stata raggiunta dopo una trattativa intensa di cinque mesi, con la partecipazione di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. La Fisac Cgil ha precisato che l’intesa interessa sia il rinnovo del contratto collettivo nazionale che i contratti integrativi aziendali, coinvolgendo tutte le principali realtà del settore e consolidando il ruolo dei dipendenti nel supporto al sistema fiscale nazionale.

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