La sorella di Kaufmann: "È lui l'assassino, un sadico che ha ucciso Anastasia e la bambina"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Francis Kaufmann, noto anche come Rexal Ford, è al centro di un'indagine per il duplice omicidio di Anastasia Trofimova, sua compagna, e della loro figlia Andromeda, di soli undici mesi, i cui corpi sono stati rinvenuti il 7 giugno a Villa Pamphili. A puntare il dito contro di lui è la sorella, che dagli Stati Uniti lo descrive senza esitazione come "un mostro, un sadico violento", sostenendo con certezza la sua colpevolezza.

"Se vuoi sapere com'è fatto il diavolo, guarda Charlie", ha dichiarato al giornale Repubblica, riferendosi al fratello con il nome con cui era noto in famiglia. "Quando ci ha detto che aveva avuto una bambina con questa ragazza, abbiamo iniziato a pregare ogni giorno. Eravamo preoccupati che le uccidesse. Poi lo ha fatto". Le sue parole lasciano pochi dubbi: secondo lei, Kaufmann avrebbe già mostrato in passato tendenze violente, al punto da spingere un altro fratello a cambiare identità e fuggire dall'America.

Dalle indagini emergono dettagli agghiaccianti. Sul corpo di Anastasia sarebbero state riscontrate tracce di soffocamento, compatibili con l'ipotesi che sia stata uccisa con un cuscino, mentre il cadavere è stato ritrovato privo di vestiti. Un quadro che, unito alle accuse della sorella, dipinge Kaufmann come un individuo manipolatore e pericoloso.

Ma il caso si complica ulteriormente con il racconto di un'aggressione subita dallo stesso Kaufmann pochi giorni prima del ritrovamento dei corpi. Il 3 giugno, mentre si trovava in un bar di piazza San Silvestro con Anastasia e la bambina, sarebbe stato coinvolto in una lite. Secondo un'informativa dei carabinieri, il titolare del locale avrebbe chiamato la polizia, senza che però gli agenti intervenissero. Al loro arrivo, Kaufmann e la sua famiglia se n'erano già andati. Un episodio che solleva interrogativi sulle dinamiche precedenti al delitto e su eventuali segnali trascurati.

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