Mattarella contro i dazi di Trump: "Strumento di guerra, l'Europa reagisca"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Per la seconda volta in pochi giorni, Sergio Mattarella ha preso posizione contro l’ipotesi di nuovi dazi statunitensi, definendoli "inaccettabili" e "ostacoli ai mercati". Il presidente della Repubblica, intervenuto al Villaggio dell’Agricoltura a Roma, ha ribadito con fermezza che si tratta di "uno strumento di guerra commerciale", capace di alimentare un nazionalismo economico pericoloso. "L’Unione europea ha la forza per contrastarli – ha aggiunto – ma deve farlo con calma e determinazione".

Le parole di Mattarella arrivano mentre Donald Trump, che dovrebbe annunciare il provvedimento il 2 aprile, sembra intenzionato a inasprire le tariffe doganali soprattutto contro i Paesi Ue. Un tema che il capo dello Stato aveva già affrontato pochi giorni prima, legando i conflitti commerciali al rischio di escalation ben più gravi. "La libertà dei mercati protegge la pace", aveva sottolineato, in un chiaro monito contro le politiche protezionistiche.

Oltre alla questione dei dazi, Mattarella ha ribadito il valore dell’euro e dell’integrazione europea, definendoli un "modello imitato nel mondo" e un’"esperienza straordinariamente di successo". Pur riconoscendo le lacune dell’Ue, come i processi decisionali troppo lenti, ha insistito sulla necessità di "risposte veloci e tempestive". "L’Europa deve aggiornarsi – ha osservato – ma senza di essa, molti Paesi sarebbero stati travolti dalla crisi finanziaria".

Il suo intervento, netto e senza ambiguità, si colloca in un contesto politico in cui il governo Meloni – con posizioni spesso critiche verso Bruxelles – deve confrontarsi con le tensioni transatlantiche. Mentre Salvini, da tempo vicino a Trump, finora non si è espresso sui possibili dazi, il Quirinale marca una linea diversa: quella di un’Europa unita e pronta a difendere i propri interessi, senza cedere a logiche di contrapposizione.

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