Garlasco, Sempio e la genetista: il Dna sotto le unghie di Chiara Poggi al centro della nuova memoria difensiva

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Andrea Sempio, la cui posizione si è andata delineando nel contesto dell'inchiesta sul delitto di Garlasco, ha concesso un'intervista nel corso della quale ha descritto uno stato d'animo pervaso da una "ansia costante", divenuta ormai la norma in un'esistenza scandita dalle fasi procedurali. Ha affermato di collaborare attivamente con il suo collegio di difesa, concentrandosi, in particolare, sulla ricostruzione degli ambienti domestici della famiglia Poggi, al fine di individuare quei punti della casa che, per sua stessa ammissione, erano da lui più frequentemente vissuti e che potevano costituire, di conseguenza, aree di potenziale contatto con Chiara nella consueta quotidianità.

L'incontro nello studio legale e la strategia difensiva

Proprio oggi, giovedì 20 ottobre, i legali di Sempio si sono riuniti con il loro assistito presso il Laboratorio di Genomica di Roma, un incontro tecnico finalizzato alla preparazione di una memoria che, con ogni probabilità, verrà depositata in Tribunale in un momento successivo all'udienza del 18 dicembre. In quella data, dinanzi al giudice per le indagini preliminari, saranno infatti i consulenti super partes a illustrare gli esiti dell'incidente probatorio, un passaggio cruciale che getterà luce sulle perizie effettuate in relazione alla morte di Chiara Poggi.

La consulente Marina Baldi e la sua lettura della traccia biologica

A rafforzare il fronte della difesa è stata chiamata Marina Baldi, genetista forense di chiara fama, la quale, dopo aver ricevuto Sempio nel suo studio romano, ha rilasciato alcune dichiarazioni. La Baldi, il cui profilo professionale vanta la partecipazione ad alcuni dei più intricati casi di cronaca nera degli ultimi decenni, ha espresso le sue valutazioni sulla traccia di Dna rinvenuta sotto le unghie della vittima, definendola, senza mezzi termini, "scarsa" e riconducibile a un "contatto secondario", elementi questi che, a suo dire, deporrebbero a favore dell'innocenza del giovane.

Il quadro processuale e l'attesa per le prossime udienze

L'intero impianto accusatorio, che vede Sempio indagato per un omicidio il cui carico giudiziario ha già investito in via definitiva un'altra persona, sembra dunque ruotare attorno a quel reperto biologico, la cui interpretazione diventa il vero campo di battaglia tra accusa e difesa. L'attività dei legali, che scandagliano minuziosamente la dinamica degli spazi e delle abitudini all'interno dell'abitazione, si intreccia con le analisi tecniche degli esperti, in un complesso lavoro il cui esito sarà sottoposto al vagine del magistrato solo dopo il decisivo appuntamento di dicembre.

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