Le gemelle Kessler, un legame oltre la vita e gli amori

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alice ed Ellen Kessler, icone dello spettacolo europeo la cui carriera ha brillato dagli anni Cinquanta fino agli Ottanta, hanno costruito un'esistenza in cui tutto, persino i grandi amori, è sempre rimasto in secondo piano rispetto al loro legame gemellare, unico e indissolubile. Sebbene abbiano vissuto storie importanti con uomini di spicco della cultura italiana, come il lungo e stabile rapporto di Ellen con l'attore Umberto Orsini, durato vent'anni, o le relazioni di Alice, dalla personalità descritta come più vivace, con il cantante Marcel Amont e poi con l'attore Enrico Maria Salerno, nessuna di queste unioni ha mai scalfito il patto fondamentale che le univa. Un accordo privato, che escludeva categoricamente il matrimonio e la maternità, per preservare una complicità che andava oltre ogni altra cosa, compresa una notte parigina che Ellen, nel 1956, trascorse con Burt Lancaster.

L'eredità di una vita senza figli

La loro scelta di non avere figli, coerente con quel patto di dedizione reciproca, ha posto naturalmente la questione dell'eredità dopo la loro scomparsa, avvenuta insieme all'età di 89 anni nella casa di Gruenwald, dove vivevano in due appartamenti comunicanti. Le stesse gemelle, in un'intervista al Munchner Merkur, avevano già provveduto a chiarire le loro ultime volontà, destinando i loro beni a diverse associazioni benefiche e umanitarie. Una decisione che chiude il cerchio di una vita vissuta all'insegna dell'autodeterminazione, fino alla fine, scegliendo di andarsene con il suicidio assistito, come riportato dai media tedeschi.

Un addio annunciato e una casa condivisa

Trovate senza vita nelle loro residenze, separate solo da una parete scorrevole a simboleggiare una vicinanza che neppure la morte ha potuto dividere, hanno lasciato un vuoto in chi le aveva conosciute e amate. La conduttrice Mara Venier, commentando la notizia, ha ricordato come "una delle due non stesse bene", offrendo un frammento di contesto a una decisione così radicale. Bruno Vespa, dal canto suo, ha parlato di un "lutto familiare", a testimonianza del profondo impatto che le sorelle hanno avuto nel panorama televisivo e culturale italiano.

Il ricordo oltre la cronaca

La loro storia, costellata di successi e di amori vissuti con discrezione, rimane un esempio di un legame che ha saputo superare le convenzioni, costruendo un'identità a due che non ha mai conosciuto compromessi. L'assenza di eredi diretti non fa che accentuare la natura unica del loro percorso, lasciando al mondo dello spettacolo e a chi le ha seguite il ricordo di un'eleganza e di un'affinità che pochi hanno saputo eguagliare.

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