Matiasic compra Brescia e porta il basket a Roma: la seconda squadra della Capitale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mancano solo le firme, o forse neppure quelle, perché l’operazione è già stata concordata nei dettagli; e nelle prossime ore, al massimo nei prossimi giorni, la Serie A del basket italiano potrebbe ritrovarsi con una seconda squadra con sede a Roma. A spingere questa vera e propria rivoluzione silenziosa – che non ha nulla a che vedere, almeno per ora, con il progetto del Roma Basketball Club di Donnie Nelson e Luka Doncic, atteso invece per una presentazione più avanti – è la cordata guidata da Paul Matiasic, l'imprenditore che fino a poche ore fa era alla guida della Pallacanestro Trieste.

L'operazione, però, prevede un passaggio societario particolare: a fare da veicolo per lo sbarco nella Capitale non sarà Trieste, bensì la Germani Brescia, realtà che Matiasic avrebbe rilevato proprio per trasferirne il titolo sportivo a Roma. Una mossa che, se confermata, segnerebbe la fine di un ciclo decennale per il basket bresciano, proprio nell'anno in cui la squadra celebra i dieci anni dalla storica promozione in massima serie.

La mossa di Matiasic e il ruolo di Trieste

Paul Matiasic, come emerge da comunicazioni ufficiali, si è dimesso dalla presidenza della Pallacanestro Trieste e ha ceduto le proprie quote di maggioranza in CSG a un fondo estero, chiudendo così un triennio di investimenti importanti.

In una nota diffusa dalla società giuliana si parla di oltre 17 milioni di euro spesi in tre anni, con risultati concreti: il ritorno in Serie A dopo una sola stagione in A2, la storica qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, il ritorno in Europa con le Top 16 della Basketball Champions League – con vittorie su club di tradizione – e le partecipazioni consecutive alla post-season della LBA. Proprio su questi numeri, che testimoniano un ciclo positivo e ambizioso, si innesta la scelta dell'imprenditore di lasciare Trieste per concentrarsi su un'altra operazione.

E l'operazione, a questo punto, punta dritta su Brescia, o meglio sul trasferimento della franchigia bresciana nella Capitale.

La politica bresciana insorge: «Sindaco e giunta escano dal silenzio»

Mentre l'operazione sembra ormai definita nei suoi aspetti principali, a Brescia il fronte politico si è già mobilitato. I consiglieri della Lega Michele Maggi, Massimo Tacconi e Fabio Rolfi hanno rotto il silenzio con un attacco diretto alla sindaca Laura Castelletti e all'intera giunta, accusate di non avere ancora preso posizione pubblicamente su una vicenda che potrebbe privare la città della sua massima espressione cestistica.

«Ci troviamo di fronte al rischio concreto di veder sparire dal massimo campionato nazionale una realtà che, proprio nel decennale della sua storica promozione in Serie A, rappresenta un patrimonio sportivo, sociale e identitario inestimabile per l'intera comunità bresciana», si legge nella dichiarazione dei tre esponenti del Carroccio. La richiesta, espressa con toni che lasciano intendere una certa tensione, è quella di una presa di posizione chiara e immediata da parte dell'amministrazione comunale.

La rabbia dei tifosi: gli Irriducibili Leonessa chiedono chiarezza

Il malcontento, inevitabilmente, ha trovato eco anche nel mondo del tifo organizzato. Gli Irriducibili Leonessa, gruppo storico della curva bresciana, hanno diffuso un comunicato via social in cui esprimono tutta la loro rabbia per quello che ormai appare come un addio quasi certo al grande basket cittadino. Il riferimento è al trasferimento della Germani verso Roma, un'ipotesi che per i tifosi rappresenta la fine di un decennio di passione, risultati e numeri importanti.

Non a caso, nell'ultimo campionato il PalaLeonessa si è piazzato al quarto posto tra gli impianti italiani per percentuale di riempimento, toccando il 90,7 per cento, con una media di 4.683 spettatori a partita, quinto dato assoluto della LBA. Numeri che raccontano di un legame profondo tra la squadra e il territorio, e che rendono ancora più amara l'eventualità di vedere il titolo sportivo traslocare a Roma. Il comunicato dei tifosi, nello specifico, chiede chiarezza e trasparenza su un passaggio che – a detta di molti – sarebbe già stato deciso senza che la città ne fosse messa al corrente.

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