Il provino di Dario Aita per Battiato, la scelta che ha convinto tutti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nelle ultime ore, la diffusione in rete del provino originale ha svelato il momento preciso in cui Dario Aita, attore dalla lunga carriera ma poco noto al grande pubblico, si è trasformato davanti alla macchina da presa, conquistando così il ruolo di Franco Battiato nel biopic "Franco Battiato – Il lungo viaggio". Quel frammento di recitazione, divenuto virale, mostra il meticoloso lavoro di studio e l’intuitiva capacità dell’interprete di catturare, già in un’audizione, l’essenza sfuggente e stratificata del cantautore siciliano, un aspetto che, com’è facile immaginare, ha rappresentato il criterio decisivo per i produttori chiamati a un’impresa tanto delicata.
Il rischio di portare Battiato sul grande schermo
Portare al cinema la figura di Franco Battiato, che della moltitudine di sfumature ha fatto la propria cifra esistenziale e artistica, comportava infatti un rischio elevatissimo, dove la possibilità di scivolare in una rappresentazione banale o semplicemente sbagliata incombeva a ogni passo. A questa complessità, però, il regista Renato De Maria – già autore di un ritratto come "Paz!" dedicato al fumettista Andrea Pazienza – ha risposto con una sensibilità capace di maneggiare con educazione e rispetto un materiale umano così ricco e fragile, orientando il set verso un’esplorazione più che verso una semplice ricostruzione.
Le relazioni e le atmosfere nel film
Tra le relazioni che strutturano la narrazione, spicca quella con Fleur Jaeggy, la scrittrice amica di Battiato interpretata da Elena Radonicich, la quale ha sottolineato come quel ruolo le abbia restituito una libertà espressiva ormai rara. «Oggi l’erotismo è uscito dal nostro immaginario, ed è un peccato», ha osservato l’attrice, riferendosi a quelle scene in cui, insieme a Dario Aita, riesce a evocare una tensione e un’intimità profonde, lontane da ogni esplicitezza eppure cariche di un desiderio che si fa ponte tra gli estremi, diventando una voce da ascoltare e a cui affidarsi.
La breve finestra di programmazione nelle sale
Il film, che ripercorre la vita e la carriera del celebre cantautore, ha scelto una distribuzione per cosiddetto "evento", limitando la propria presenza nelle sale cinematografiche italiane a soli tre giorni, dal 2 al 4 febbraio 2026. Una scelta che ne accentua il carattere di opera da cogliere nel suo momento preciso, come un concerto o una performance, e che affida al cast, guidato dall’Aita ormai plasmato nel personaggio, il compito di rendere palpabile, per quel breve lasso di tempo, il lungo viaggio di un artista unico.




