Il governo vara la manovra da 18 miliardi, con taglio Irpef e risorse per salari e imprese
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento di programmazione di bilancio, che delinea i contorni di una manovra finanziaria da 18 miliardi di euro, un importo superiore di due miliardi rispetto alle previsioni iniziali. L’esecutivo, come ha sottolineato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intende presentarsi in Europa con un documento che, a suo dire, permetterà al paese di non essere più considerato “la pecora nera”. Le risorse, che saranno impiegate nel triennio 2026-2028, provengono in parte da un contributo complessivo di circa 4,5 miliardi che arriverà dal settore bancario e assicurativo, un elemento sul quale la maggioranza ha trovato un’intesa dopo un confronto serrato.
I pilastri fiscali e il sostegno al lavoro
Uno dei cardini della manovra è la revisione del sistema fiscale, che prevede una riduzione della seconda aliquota Irpef, la quale verrà portata al 33% per i redditi fino a 50 mila euro. A questo intervento, che mira a lasciare più risorse nelle tasche dei contribuenti, si affianca una misura diretta a sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori: sono stati stanziati, infatti, circa 2 miliardi di euro per un meccanismo di adeguamento dei salari al costo della vita. Il governo, inoltre, ha intenzione di dichiarare una “pax fiscale”, uno strumento che dovrebbe favorire la regolarizzazione spontanea di posizioni contributive in sospeso.
Gli incentivi per aziende e famiglie
Oltre al superammortamento per le imprese, che beneficeranno di circa 4 miliardi di euro in agevolazioni per gli investimenti, viene confermato il sostegno al settore immobiliare attraverso la proroga dei bonus edilizi, incluso il cosiddetto “bonus casa” per le ristrutturazioni. Viene ribadito, parallelamente, l’impegno per le famiglie con il mantenimento del “bonus mamme” e l’allocazione di risorse specifiche per la sanità. Una delle novità più attese riguarda la riforma dell’Isee, la cui revisione escluderà dal calcolo la prima casa, un provvedimento che potrebbe alleggerire la situazione di molti nuclei familiari.
La cornice istituzionale e gli sviluppi futuri
Il Documento approvato, come si legge nella nota diffusa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è propedeutico all’approvazione della legge di bilancio. L’iter, che ha visto una discussione in Consiglio dei ministri della durata di circa novanta minuti, procederà ora verso il suo step successivo, con l’obiettivo di sciogliere i nodi ancora aperti, tra i quali figura anche la questione relativa a un eventuale innalzamento dell’età pensionistica. Il quadro complessivo degli interventi, come viene specificato, ammonta a “circa 18 miliardi medi annui”, una cifra che definisce il perimetro di un disegno economico i cui dettagli saranno ora al centro del dibattito parlamentare.




