Italiani indebitati con il fisco: 22 milioni di contribuenti inadempienti, 1.300 miliardi di crediti a rischio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Oltre 22 milioni di italiani hanno accumulato debiti con l’Agenzia delle Entrate, un dato che, sebbene impressionante, rientra ormai nella norma. Quasi l’80% di loro è recidivo, avendo ripetuto l’inadempienza negli ultimi tre anni. A tracciare questo quadro è stato Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, durante un’audizione al Senato, dove ha evidenziato come il peso dei crediti non riscossi gravi sull’Erario per circa 1.300 miliardi di euro. Di questi, il 40% è considerato difficilmente recuperabile, un buco nero che rischia di compromettere ulteriormente le già fragili finanze pubbliche.

Le rottamazioni delle cartelle fiscali, presentate come una soluzione per alleggerire il carico dei debitori e incrementare gli incassi, si sono rivelate un fallimento. L’ultima edizione, infatti, sta registrando risultati deludenti: su 111,2 miliardi attesi, ne mancano all’appello 63, il che significa che gli introiti finali si fermeranno a 48,2 miliardi, appena il 43,3% del dovuto. Carbone ha sottolineato che, se il trend dovesse confermarsi, la quarta edizione della misura chiuderà con meno della metà delle risorse previste. Un dato che solleva dubbi sull’efficacia di uno strumento nato per agevolare il recupero dei crediti, ma che finora ha prodotto risultati ben al di sotto delle aspettative.

Dal 2016 a oggi, le quattro edizioni delle rottamazioni hanno coinvolto debiti per 161,7 miliardi di euro, con uno sconto medio del 31,2% grazie alla cancellazione di sanzioni e interessi. Tuttavia, il meccanismo – definito con un eufemismo tipico del gergo fiscale come «definizione agevolata» – non è riuscito a risolvere il problema strutturale. Anzi, ha creato un circolo vizioso in cui molti contribuenti, approfittando delle agevolazioni, continuano a accumulare nuovi debiti, rendendo vani gli sforzi di rientro.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.