Milano, scontro a fuoco a Rogoredo dopo l’aggressione a una guardia giurata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un pomeriggio di fuoco ha riportato la paura in una piazza di quartiere, a Milano, in quella zona Rogoredo già segnata da eventi violenti. I primi rilievi degli investigatori, che stanno ancora lavorando sulla scena, parlano di una rapida escalation iniziata con un’aggressione brutale ai danni di una guardia giurata, colpita alla testa e privata della propria pistola d’ordinanza mentre si recava al lavoro. L’uomo, armato con l’arma sottratta, sarebbe poi fuggito, dando il via a una caccia serrata da parte delle volanti, le cui sirene hanno squarciato l’aria del primo pomeriggio di una domenica apparentemente normale.

L’inseguimento e lo scontro armato

Il momento più critico si è consumato durante un tentativo di blocco da parte di una pattuglia, trasformato quasi subito in un inseguimento per le strade della periferia sud. Qui, secondo quanto emerge dalle dichiarazioni preliminari delle forze dell’ordine, il rapinatore avrebbe aperto il fuoco contro l’auto blindata della polizia, senza colpire gli agenti all’interno. La risposta degli uomini in divisa, che hanno fatto ritorno al fuoco, è stata immediata, e diversi colpi hanno centrato il sospettato, un venticinquenne il cui nome non è stato ancora reso noto, mettendolo a terra.

Le condizioni del ferito e i rilievi in corso

Trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso, il giovane versava in condizioni gravissime al suo arrivo al pronto soccorso, tanto che i medici hanno immediatamente dichiarato la prognosi riservata. La sua vita, secondo fonti ospedaliere, appare tuttora appesa a un filo. Mentre i sanitari combattono per stabilizzarlo, gli investigatori della scientifica e della squadra mobile, sotto la direzione della procura, stanno compiendo i consueti e meticolosi rilievi sulla scena del conflitto a fuoco, dove sono stati rinvenuti diversi bossoli, e stanno ascoltando i primi testimoni, dei quali qualcuno ha filmato parte della drammatica sequenza con il proprio telefono.

Il percorso investigativo e il quadro giudiziario

Il filo delle indagini, che si dipana tra la piazza dell’aggressione iniziale e le vie dell’inseguimento finale, mira ora a ricostruire con precisione ogni singolo passaggio della vicenda, dalla dinamica della sottrazione dell’arma a quella dello scambio di colpi. Gli inquirenti, oltre a verificare la posizione del ferito per i gravissimi reati ipotizzati, dovranno accertare ogni dettaglio della reazione degli agenti, la cui condotta sarà oggetto di un inevitabile scrutinio per stabilire la perfetta corrispondenza delle loro azioni alle norme sull’uso della forza. L’aggressione alla guardia giurata, del resto, costituisce di per sé un episodio di rara gravità, che ha fornito al rapinatore lo strumento per compiere un ulteriore, temerario salto di qualità mettendo a repentaglio la vita delle forze dell’ordine.

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