Raid Usa in Siria e Iraq: una reazione in corso
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Redazione Esteri
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Il bollettino degli attacchi degli Stati Uniti in Siria e Iraq per colpire le milizie alleate dell'Iran aggiorna i suoi drammatici dati: è salito a 39 il numero delle vittime nei raid condotti ieri sera dagli Stati Uniti su postazioni delle milizie filoiraniane in Iraq e Siria, considerate responsabili.
Reazioni al bombardamento
Tante proteste, nessuna rappresaglia. Il “day after” i bombardamenti americani contro le milizie filo iraniane non hanno scatenato una crisi incontrollabile e reazioni fuori dal comune. Il motivo è che tutte le parti in causa – soprattutto l’Iran – sapevano che sarebbe successo e sanno anche che cosa aspettarsi.
Possibili conseguenze dell'attacco
Cosa può succedere ora? Che ruolo avrà l'Iran? Cosa c'è dietro gli attacchi americani contro obiettivi utilizzati dalle Guardie rivoluzionarie legate all'Iran in Siria e Iraq? Di certo, ma non solo, una rappresaglia in seguito all'uccisione di soldati americani in Giordania durante attacchi delle milizie appoggiate dall'Iran. Ma anche la volontà di "gestire" l'escalation senza arrivare a una guerra totale. Riporta Cnn: «Doveva sembrare devastante, e probabilmente lo è stato anche per le milizie filo-iraniane che ne sono destinatarie.




