Raid Usa in Siria e Iraq: un bilancio drammatico e l'ombra di una guerra totale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli attacchi degli Stati Uniti in Siria e Iraq, volti a colpire le milizie alleate dell'Iran, hanno lasciato una lunga scia di accuse e un bilancio drammatico. Il numero delle vittime nei raid condotti dagli Stati Uniti su postazioni delle milizie filoiraniane in Iraq e Siria è salito a 39. Queste milizie sono considerate responsabili dell'uccisione di tre soldati Usa in Giordania.

La Casa Bianca ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno valutando ulteriori attacchi. Questi raid, attesi da giorni come risposta all'uccisione dei tre soldati Usa in Giordania, sono cominciati e continueranno per giorni. Due attacchi contro obiettivi filoiraniani in Iraq e Siria si sono svolti nell'arco di 30 minuti, provocando oltre 39 morti.

Cosa può succedere ora? Che ruolo avrà l'Iran? Queste sono le domande che tutti si pongono. Di certo, gli attacchi americani contro obiettivi utilizzati dalle Guardie rivoluzionarie legate all'Iran in Siria e Iraq rappresentano una rappresaglia in seguito all'uccisione di soldati americani in Giordania durante attacchi delle milizie appoggiate dall'Iran. Ma c'è anche la volontà di "gestire" l'escalation senza arrivare a una guerra totale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.