Tensioni in Medio Oriente: Usa accusati di aggressione a Iraq e Siria
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Redazione Esteri
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La Russia ha puntato il dito contro gli Stati Uniti durante l'ultima riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Onu), accusando il Paese di aggressione a Iraq e Siria e di alimentare le tensioni in Medio Oriente. Gli Stati Uniti, da parte loro, hanno intimato all'Iran di fermare i gruppi ribelli.
Raid aerei e navali
Tra il 3 e il 4 febbraio, le forze aeree e navali statunitensi hanno colpito quasi un centinaio di obiettivi dei pasdaran iraniani, delle Forze di Mobilitazione Popolare (MUP) e di altre milizie sciite affiliate all’Iran nei territori di Iraq e Siria. Inoltre, sono state colpite 36 postazioni delle milizie yemenite Houthi, in cooperazione con le forze aeree britanniche.
Possibile escalation
In queste ore, sullo sfondo della nuova escalation, aleggia la possibilità dello scoppio di un conflitto diretto tra Washington e Teheran. Gli Stati Uniti si preparano a lanciare nuovi attacchi dopo quelli che lo scorso fine settimana hanno colpito le milizie sciite filoiraniane in Iraq, Siria e Yemen. I raid americani sono stati autorizzati a seguito delle decine di attentati eseguiti dai proxy manovrati dal regime degli ayatollah e dopo la morte di tre soldati Usa in Giordania.
La missione impossibile del generale dei pasdaran
C'è forse un uomo che potrebbe avere le chiavi per disinnescare questa spaventosa crisi. Gli Stati Uniti stanno cercando di fermare i gruppi ribelli, ma per Teheran, questi hanno il diritto di lottare contro la presenza statunitense. La situazione rimane tesa e incerta, con il mondo che osserva con preoccupazione l'evolversi degli eventi.




