Piazza Affari cede lo 0,5%, il lusso traina il ribasso
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Redazione Economia
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Le borse europee hanno chiuso in territorio negativo, con Milano che ha lasciato sul terreno mezzo punto percentuale, allineandosi a Francoforte, Parigi e Madrid. A pesare, in particolare, è stato il comparto del lusso, tra i più esposti alle tensioni geopolitiche e ai timori di un rallentamento della domanda. Brunello Cucinelli, Moncler e Salvatore Ferragamo hanno registrato cali significativi, riflettendo un trend che ha coinvolto anche i colossi francesi Lvmh e Kering, scesi del 4%.
La seduta, caratterizzata da volumi ridotti per la chiusura di Wall Street in occasione del Juneteenth – festività che commemora la liberazione degli schiavi afroamericani – ha visto gli investitori concentrarsi sulle mosse delle banche centrali. La Banca d’Inghilterra, come atteso, ha mantenuto invariati i tassi al 4,25%, sullo sfondo di un’inflazione ancora lontana dagli obiettivi.
A incidere sul sentiment, tuttavia, sono stati soprattutto i timori di un’escalation nel conflitto tra Israele e Iran, con il rischio di un intervento diretto degli Stati Uniti. L’ipotesi, che potrebbe far impennare il prezzo del petrolio, ha riacceso le preoccupazioni per un ritorno dell’inflazione, già segnalate nei giorni scorsi dalla presidente della Fed, Jerome Powell.
Il settore finanziario e quello dei beni di consumo hanno subito le conseguenze maggiori, mentre hanno tenuto i titoli legati all’energia. Il lusso, però, è apparso il più fragile: oltre alle pressioni geopolitiche, che potrebbero ridurre i flussi turistici e intaccare il sentiment, pesa una crisi di domanda che si protrae da diversi trimestri. Analisti come quelli di Bernstein hanno sottolineato come persino i super ricchi potrebbero iniziare a stringere i cordoni della borsa.




