Borse europee in ribasso, Milano traina i cali in vista della Fed

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta del 16 settembre in netto territorio negativo, smarrendo – complice una diffusa presa di benefici – gran parte del vigore accumulato nelle sessioni precedenti. Piazza Affari, in particolare, si è distinta per essere stata una delle peggiori performer, con il Ftse Mib che ha ceduto l’1,28% e si è attestato a 42.504 punti, un livello che riflette un marcato clima di attesa.

L’incertezza degli investitori, i quali hanno scelto una strategia prudente, è direttamente riconducibile all’imminente appuntamento con la Federal Reserve, il cui comitato federale è chiamato a rendere note le decisioni di politica monetaria nella giornata di mercoledì. Sebbene il primo taglio dei tassi dell’anno, quantificabile in 25 punti base, sia ormai dato per scontato dalla maggior parte degli analisti, il mercato ha preferito muoversi con estrema circospezione, optando per una pausa di riflessione dopo una prolungata fase rialzista.

A zavorrare il listino milanese, contribuendo in maniera significativa al tonfo complessivo, sono state soprattutto alcune realtà di peso come Leonardo e Moncler, il cui andamento – sceso di oltre tre punti percentuali – ha risentito pesantemente delle operazioni di realizzazione degli utili. A queste si sono aggiunte le difficoltà del settore bancario, con Mps e Mediobanca in evidente affanno, mentre Banco Bpm è riuscito a contenere le perdite distinguendosi in positivo all’interno del comparto.

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