Fisco, due mesi da bollino rosso: prima scadenza per Pos-Rt, parte la dichiarazione dei redditi
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Redazione Economia
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Marzo e aprile si preannunciano come due mesi particolarmente densi per contribuenti, commercianti e professionisti, alle prese con una serie di adempimenti fiscali che segnano l'avvio della stagione dichiarativa. L'invio delle Certificazioni Uniche relative al 2026 rappresenta solo il primo passo di un percorso che vedrà, nelle stesse settimane, l'entrata a regime di una novità tecnica di rilievo: il collegamento obbligatorio tra i sistemi di pagamento elettronico, i Pos, e i registratori telematici, quelli che memorizzano e trasmettono i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate.
La scadenza da segnare in agenda è quella del 5 marzo, data dal quale, salvo comunicazioni ufficiali che ne certifichino lo slittamento, diventerà operativa sul portale Fatture e Corrispettivi la procedura web necessaria per effettuare l'abbinamento. L'obbligo, va ricordato, è in vigore dal 1° gennaio di quest'anno, ma il legislatore ha concesso una finestra tecnica per adeguarsi: per tutti i Pos già attivi nel mese di gennaio, i commercianti e gli esercenti avranno a disposizione 45 giorni di tempo a partire proprio dall'attivazione del servizio online per comunicare all'Agenzia i dati dei loro dispositivi. Non si tratta, come qualcuno potrebbe temere, di un collegamento fisico tra apparecchiature, operazione che avrebbe richiesto costi e interventi tecnici, bensì di un abbinamento di tipo logico e informatico da effettuare comodamente via web, accedendo all'area riservata con le proprie credenziali SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi.
A regime, il meccanismo è stato pensato per scattare con cadenza regolare e riguarderà le nuove attivazioni o le variazioni. Per i Pos attivati successivamente al mese di gennaio, la comunicazione del collegamento andrà fatta in una finestra temporale ben precisa, ovvero tra il sesto giorno e la fine del secondo mese successivo a quello in cui il dispositivo è entrato in funzione. Se, per fare un esempio concreto, un esercente attiverà un nuovo terminale di pagamento nel mese di aprile, avrà tempo dal 6 al 30 giugno per registrare l'abbinamento sul portale dell'Agenzia. Stesse regole, hanno spiegato dall'Agenzia delle Entrate anche nel corso di videoconferenze con le associazioni di categoria, valgono per le dismissioni o per modifiche ai collegamenti già registrati.
La procedura, dettagliata in una guida operativa pubblicata nelle scorse settimane e in un so file di domande frequenti, presenta alcune opzioni a seconda della complessità dell'attività. Chi utilizza un registratore telematico dovrà associare la sua matricola all'identificativo univoco del Pos, un dato che viene comunicato all'Agenzia direttamente dai prestatori di servizi di pagamento e che la piattaforma mostrerà all'utente per facilitare l'operazione. Per chi invece si avvale di server RT, a cui sono collegati più punti cassa, l'abbinamento va fatto con la matricola del server, senza dover censire ogni singola postazione. Esiste, inoltre, la possibilità di collegamenti multipli: un singolo Pos può essere associato a più registratori telematici e, viceversa, più Pos possono confluire su un unico registratore. Non solo: l'esercente può operare in prima persona o delegare la procedura a un intermediario, come un commercialista o un'associazione di categoria, abilitandolo al servizio di accreditamento e censimento dispositivi.




