KPop Demon Hunters 2, il ritorno delle Huntr/x è ufficiale ma i fan già inseguono risposte sul destino dei Saja Boys e sul passato di Rumi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’annuncio, arrivato nei giorni scorsi direttamente da Netflix e confermato dalla stampa internazionale, ha fugato ogni dubbio: le cacciatrici di demoni più famose del panorama animato torneranno. KPop Demon Hunters, il fenomeno globale uscito il 20 giugno 2025, avrà un sequel, e i registi Maggie Kang e Chris Appelhans sono già al lavoro per espandere quel mondo che ha saputo fondere la estetica del K-pop con una narrazione fantasy ricca di spessore. La conferma ufficiale è arrivata in un momento particolarmente felice per la produzione, visto che la pellicola, forte delle sue due nomination agli Oscar 2026 come "Miglior film d'animazione" e "Miglior canzone" per il brano Golden, si appresta a vivere la notte degli Academy Awards da protagonista. Ma al di là dei riflettori della cerimonia, che vedrà le cantanti EJAE, Audrey Nuna e Rei Ami esibirsi dal vivo con il brano candidato, sono i milioni di appassionati in tutto il mondo a interrogarsi già su quali misteri verranno svelati nel prossimo capitolo.

L’opera diretta dal duo Appelhans-Kang, prodotta in collaborazione con Sony Pictures Animation, ha infranto ogni record sulla piattaforma streaming, diventando il film Netflix più visto di sempre con numeri che oscillano, a seconda delle fonti, tra i 482 e i 540 milioni di visualizzazioni. Un successo che non si è limitato allo schermo, ma che ha invaso le classifiche musicali: la fittizia girl group HUNTR/X, composta da Rumi, Mira e Zoey, ha piazzato quattro brani nella Billboard Hot 100, mentre Golden ha già conquistato un Grammy come migliore canzone scritta per i media visivi, prima volta per un brano K-pop. In questo clima di trionfi, la macchina produttiva si è messa in moto, sebbene i tempi tecnici per un film d'animazione di questa portata suggeriscano una finestra d'uscita lontana: fonti vicine allo studio parlano del 2029 come data realistica per il debutto del sequel.

Se da un lato la casa di produzione e i registi mantengono il massimo riserbo sulla trama, lasciando intendere solo che "c'è molto altro di questo mondo da esplorare", dall'altro il web fervoroso dei fan ha già cominciato a tessere le sue ipotesi. Tra le teorie più accreditate, una riguarda la sorte dei Saja Boys, la boy band antagonista apparentemente ridotta in polvere nello scontro finale contro Gwi-Ma. Una frase di Mira, che auspicava il loro ritorno a soffrire con il demone per l'eternità, potrebbe rappresentare una scappatoia narrativa perfetta per riportarli in scena, magari non come nemici ma come alleati forzati, o addirittura rivelando una loro natura umana originaria, come sembrerebbe suggerire una fotografia nell'ufficio di Healer Han.

Altri nodi cruciali da sciogliere riguardano il passato della protagonista Rumi e il legame con la sua mentore Celine. La scoperta che Rumi è per metà demone apre interrogativi sulla identità del genitore soprannaturale, anche se la regista Kang ha smentito le voci che volevano Gwi-Ma come padre, bollandole come una soluzione "troppo Star Wars", lasciando però spazio a un legame parentale di diverso tipo, magari nonno o altro antenato. Più inquietante, invece, l'ombra che si allunga su Celine, ex membro delle Sunlight Sisters: nell'artbook del film emergono dettagli su una scena tagliata in cui Rumi le chiede perché abbia ucciso sua madre, un colpo di scena che, se integrato nella trama del secondo film, ridisegnerebbe completamente le alleanze e le motivazioni dei personaggi. Non ultima, la possibilità che l'universo narrativo si espanda introducendo altri gruppi di cacciatori di demoni sparsi per il mondo, ognuno legato a un genere musicale differente, una scelta che permetterebbe di ampliare il raggio d'azione della saga e introdurre nuove, temibili minacce soprannaturali.

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