Dalla Ciociaria a Pontedera: il caso Della Bella finisce in tv e scatena le minacce social

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La puntata numero quattro di Propaganda Live, la trasmissione di Diego Bianchi in onda su La7, si è aperta con un riferimento diretto alla settimana appena trascorsa. Nel suo monologo introduttivo, il conduttore ha elencato gli avvenimenti che hanno segnato i giorni precedenti: dagli eventi in Francia e Spagna alla legge elettorale, fino ad arrivare al caso del consigliere Pd Floriano Della Bella, alla Ciociaria e al post di Giorgia Meloni. La questione, nata in un consiglio comunale toscano, è così approdata sul piccolo schermo nazionale.

La ricostruzione in studio

Durante la trasmissione, alle spalle di Bianchi è stata collocata la locandina dello storico film "La ciociara", mentre il conduttore ripercorreva le tappe della vicenda. Nel corso del dibattito è stato proiettato il post di Fratelli d'Italia di Pontedera, insieme alla risposta del sindaco Matteo Franconi e a quella dei dem locali.

Bianchi ha introdotto il pubblico alla discussione menzionando anche il post di Antonio Tajani, che ha rivendicato il proprio sangue ciociaro, e il commento di Alessio Marzilli, il quale ha descritto la Ciociaria come una terra di mezzo, equidistante tra Roma e Napoli. Il focus della trasmissione è rimasto per diversi minuti sull'offesa geografica e sullo scontro tra la presidente del Consiglio e il capogruppo Pd nell'assemblea di un comune di circa trentamila abitanti.

Il lapsus e le scuse

La frase che ha dato origine all'intera vicenda è stata pronunciata da Floriano Della Bella, capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Pontedera, il quale ha definito la presidente del Consiglio "una ciociara, nel senso dispregiativo del termine". La ricostruzione fornita dal Pd locale parla di un infortunio linguistico: il consigliere avrebbe voluto dire "caciara" anziché "ciociara".

In un comunicato congiunto firmato con il segretario cittadino Francesco Papiani, Della Bella ha spiegato che si è trattato di un'assonanza infelice, senza alcun intento offensivo verso la Ciociaria o i suoi abitanti, porgendo le proprie scuse a chi si fosse sentito offeso.

La replica della premier

Giorgia Meloni ha replicato sui social con un intervento nel quale ha rivendicato con orgoglio la propria origine ciociara. Nel suo messaggio, la presidente del Consiglio ha ricordato di aver ricevuto nel corso degli anni epiteti di ogni genere, personali, sul fisico, sulla famiglia e sulle origini, sostenendo che in questo caso il termine sarebbe stato utilizzato per indicare come inferiori quasi mezzo milione di italiani.

Meloni ha citato alcune delle personalità legate a quel territorio, tra cui Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d'Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica e Nino Manfredi, concludendo il proprio intervento con l'espressione "Viva la Ciociaria!".

Solidarietà e minacce

Sulla vicenda è intervenuto anche Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, che ha espresso solidarietà a Della Bella e alla sua famiglia dopo le minacce e gli insulti ricevuti sui social. Mazzeo ha definito gravissimi e inaccettabili i messaggi di intimidazione, sottolineando che nessun dissenso può giustificare la persecuzione di una persona e dei suoi cari.

Nel suo intervento, il vicepresidente ha ricordato anche quanto denunciato dalla sindaca di Firenze Sara Funaro in merito agli attacchi offensivi e sessisti ricevuti dagli amministratori pubblici attraverso i canali social.

L'invito della Provincia di Frosinone

Il presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, ha scritto alla presidente del Consiglio per ringraziarla delle parole dedicate alla Ciociaria e per invitarla ufficialmente alle celebrazioni del centenario dell'istituzione provinciale, in una data da concordare. Il 6 dicembre 2026 ricorreranno infatti cento anni dalla deliberazione con cui il Consiglio dei ministri dispose l'istituzione della Provincia di Frosinone, poi formalizzata con il Regio decreto-legge del 2 gennaio 1927.

Di Stefano ha dichiarato di aver accolto con grande piacere le parole della premier e il suo orgoglio nel definirsi ciociara, un sentimento che appartiene profondamente a quel territorio e che unisce al di là delle appartenenze politiche. L'invito, nelle intenzioni del presidente, potrebbe rappresentare anche un'occasione per portare all'attenzione del Governo le esigenze economiche e occupazionali della provincia, a partire dalla situazione dello stabilimento Stellantis di Cassino e delle aziende dell'indotto.

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