Bologna dedica lo scudetto ad Achille Polonara: la chiamata negli spogliatoi che commuove
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Redazione Sport
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La Virtus Bologna si è laureata campione d’Italia per la diciassettesima volta, chiudendo la serie contro la Germani Brescia con un netto 96-74 nel terzo atto delle finali. Ma a dominare la scena, più del punteggio o delle prestazioni sul parquet, è stato il gesto che ha unito la squadra al compagno Achille Polonara, costretto a guardare la partita da un letto d’ospedale dopo la diagnosi di leucemia mieloide ricevuta appena un giorno prima.
Mentre i festeggiamenti esplodevano nel PalaLeonessa, tra abbracci e urla di gioia, il momento più intenso è arrivato negli spogliatoi, quando Toko Shengelia – eletto MVP della finale – ha dedicato la vittoria a Polonara, definendolo "fratello". Poi, all’improvviso, uno smartphone è passato di mano in mano, e sullo schermo è apparso il volto di Achille, in videochiamata dall’ospedale Sant’Orsola. «È per te, ti aspettiamo presto», gli ha detto Shengelia, mentre Isaia Cordinier si univa all’abbraccio virtuale.
Non è stato l’unico tributo della serata. Già durante il riscaldamento, la squadra aveva indossato maglie con il nome e il numero 33 di Polonara, mantenendole anche durante l’esecuzione degli inni. E sugli spalti, la Nord non è rimasta a guardare: uno striscione bianconero recitava «La vera battaglia da vincere è fuori dal campo. Forza Achille, la Nord è con te».




