Turchia e Somalia sempre più vicine, mentre in California infuriano le proteste anti-raid
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Redazione Esteri
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La Turchia consolida la sua presenza nel Corno d’Africa attraverso un nuovo accordo militare con la Somalia, che consente a Recep Tayyip Erdogan di estendere ulteriormente la sua influenza nella regione. Secondo quanto riportato da Middle East Eye, Ankara ha consegnato a Mogadiscio tre elicotteri d’attacco T129 Atak, rafforzando una collaborazione che, negli ultimi anni, ha incluso addestramento delle forze somale e investimenti infrastrutturali. Un passo che conferma la strategia turca di espansione geopolitica, già evidente con le basi militari in Qatar e in Somalia stessa, dove il controllo del porto di Mogadiscio garantisce a Erdogan un avamposto cruciale.
Intanto, negli Stati Uniti, le proteste contro le politiche migratorie dell’amministrazione Trump si intensificano, trasformando Los Angeles e San Francisco in teatri di scontri. Le operazioni dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), concentrate tra il 6 e il 9 giugno, hanno portato all’arresto di 118 persone sospettate di essere irregolari, scatenando reazioni violente. A San Francisco, dove si contano almeno 60 fermi, e a Los Angeles, con 150 arresti, i manifestanti hanno risposto con barricate e sassaiole, mentre la polizia ha replicato con proiettili di gomma e cariche. Il Fashion District, i magazzini della Home Depot e i quartieri di Westlake, Paramount e Compton sono diventati epicentri di un malcontento che, ormai, travalica i confini californiani.
La Guardia Nazionale, dispiegata per contenere le rivolte, non è riuscita a evitare che le strade si trasformassero in campi di battaglia, con auto in fiamme e negozi devastati. Una situazione che ricorda le tensioni del 2020, ma che ora si lega direttamente alla stretta sui controlli migratori voluta dalla Casa Bianca. Se da un lato il governo difende le operazioni come necessarie per la sicurezza nazionale, dall’altro le critiche si moltiplicano, denunciando metodi considerati eccessivamente repressivi.




