Mazda CX-5, la terza generazione debutta in Italia con un’offerta lancio dedicata

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Arriva nelle concessionarie italiane la nuova generazione della Mazda CX-5, il SUV giapponese che dal 2012 rappresenta uno dei pilastri commerciali per la casa di Hiroshima. Il modello, giunto alla sua terza iterazione dopo aver superato il traguardo dei cinque milioni di unità vendute nel mondo, si presenta con un Corposo aggiornamento che ne aumenta le dimensioni, ne rivoluziona l’abitacolo in chiave tecnologica e conferma una filosofia motoristica controcorrente, basata su un quattro cilindri aspirato di 2,5 litri. L’operazione di lancio sul mercato italiano è sostenuta da una promozione temporanea, valida fino al termine del mese di marzo, che abbassa sensibilmente la soglia d’accesso al modello.

Uno sconto fino a 4.500 euro per i clienti fedeli

La strategia commerciale messa a punto da Mazda per accompagnare il debutto della nuova CX-5 differenzia l’offerta in base al rapporto del cliente con il marchio. Per chi è già in possesso di un’auto della casa giapponese e decide di sostituirla con il nuovo modello, accedendo contestualmente a un finanziamento Mazda Advantage e proponendo una permuta, il prezzo d’attacco scende a 31.400 euro. Si tratta, spiegano dalla sede di Grugliasco, di un vantaggio di 4.500 euro rispetto al listino ufficiale della versione Prime Line, che per i nuovi clienti è invece fissato a 35.900 euro ma che grazie agli stessi vincoli – permuta e finanziamento – può essere portato a 32.900 euro. In entrambi i casi, la rata mensile calcolata sul finanziamento è rispettivamente di 260 e 279 euro, con un tasso agevolato al 4,99 per cento, e l’offerta comprende il Mazda Service Pack, un programma triennale di manutenzione che include tre tagliandi omaggio, il soccorso stradale e il blocco del prezzo delle operazioni di assistenza.

Un restyling profondo ispirato al Kaizen

La nuova CX-5, che sarà prodotta nello stabilimento di Hofu in Giappone, abbandona le linee della precedente generazione per abbracciare un’evoluzione del linguaggio stilistico Kodo. Il concetto di miglioramento continuo, il Kaizen caro alla filosofia produttiva nipponica, si traduce in un vettura più slanciato e imponente: la lunghezza cresce di 11,5 centimetri toccando quota 4,69 metri, l’altezza aumenta di 30 millimetri e la larghezza guadagna 15 millimetri. Il passo, allungato della stessa misura, arriva a 2.815 millimetri e promette un incremento sostanziale dell’abitabilità interna, specie per i passeggeri posteriori che ora godono di uno spazio per le gambe decisamente superiore. Anche il vano bagagli beneficia delle nuove proporzioni, con una capacità che passa da 522 a 583 litri in configurazione standard, per raggiungere i 2.019 litri una volta abbattuti gli schienali posteriori, sdoppiati ora in tre porzioni distinte secondo lo schema 40:20:40.

Il motore 2.5 litri mild hybrid e l’inedita piattaforma digitale

Sotto il cofano, la scelta della casa nipponica si mantiene fedele a una strategia che privilegia la cilindrata e la progressività di erogazione, lontana dal downsizing forzato adottato da molti costruttori concorrenti. L’unica motorizzazione al lancio è il nuovo e-Skyactiv G 2.5, un quattro cilindri aspirato a benzina da 141 cavalli e 238 Nm di coppia massima, al quale è affiancato un sistema mild hybrid a 24 volt. Il piccolo motore elettrico integrato non ha funzione propulsiva, ma supporta il termico in fase di ripartenza dopo le soste e recupera energia in decelerazione, fornendo una coppia aggiuntiva di 48 Nm per rendere più fluida la ripartenza e contribuendo a ridurre consumi ed emissioni. Il cambio, un automatico a sei rapporti con convertitore di coppia, è offerto in abbinamento sia alla trazione anteriore che a quella integrale i-Activ AWD, quest’ultima capace di ripartire la coppia in tempo reale monitorando le condizioni del fondo centinaia di volte al secondo.

Internamente, la vera rivoluzione è rappresentata dall’adozione della nuova piattaforma digitale E/E Architecture+, che unifica le centraline elettroniche e abilita gli aggiornamenti over-the-air. Il quadro strumenti è un display digitale da 10,25 pollici, mentre al centro della plancia domina un grande schermo touch che raggiunge i 15,6 pollici nelle versioni di punta. Il sistema di infotainment integra per la prima volta nativamente i servizi Google, inclusi l’assistente vocale e il browser per l’installazione di applicazioni. Sparisce il controller rotativo sulla consolle centrale: tutte le funzioni, compresa la regolazione del climatizzatore, sono gestite attraverso il touchscreen, una scelta che segna un’importante discontinuità con il passato recente del marchio e che punta tutto sulla riduzione dei pulsanti fisici.

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