Crepet attacca Meloni sull’educazione: "Già perso". Intanto, il caso Carbonaro riaccende il dibattito

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Paolo Crepet, psichiatra e noto volto del dibattito pubblico, ha lanciato un duro attacco alla politica del governo Meloni in materia di educazione giovanile, sostenendo che la partita sia ormai compromessa. "Già perso", ha dichiarato senza mezzi termini, sottolineando come le istituzioni abbiano fallito nel creare un sistema capace di guidare le nuove generazioni. Le sue parole arrivano in un momento in cui il tragico caso di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola dall’ex fidanzato 19enne Alessio Tucci, ha riportato alla ribalta le carenze strutturali nell’affrontare violenza di genere e disagio adolescenziale.

Tucci, reo confesso, è stato trasferito dal carcere di Poggioreale per motivi di sicurezza, sia per lui che per i familiari, dopo che questi ultimi erano stati importunati durante la consegna di effetti personali. La decisione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, accolta dalla Procura di Napoli nord, mira a garantire lo svolgimento regolare dell’inchiesta, che vede l’imputato accusato di un omicidio caratterizzato, secondo i pm, da "crudeltà" e dalla fine di una relazione sentimentale. Un elemento, quest’ultimo, che riporta alla memoria casi analoghi, come quello di Caivano, e che riapre il confronto sulle misure preventive.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.