Pusher cerca di investire poliziotto a Como, arrestato per tentato omicidio
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Redazione Esteri
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Un cittadino marocchino di ventun anni, privo di regolare permesso di soggiorno, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato di Como con l’accusa di tentato omicidio, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’episodio, che ha avuto luogo ieri pomeriggio lungo la provinciale per Bellagio, nei pressi di Asso, rappresenta l’epilogo di un’indagine più ampia condotta dalla Sezione antidroga della Squadra Mobile della Questura, da tempo sulle tracce del giovane, noto per la sua attività criminale diffusa in tutta la provincia.
Dopo essere stato sorpreso mentre concludeva una cessione di droga a bordo della propria autovettura, il pusher, nel disperato tentativo di sottrarsi all’arresto, ha avviato bruscamente l’auto cercando di investire l’agente che gli stava bloccando la strada. Il gesto, di una gravità inaudita, è stato fortunatamente inefficace e l’uomo è stato immediatamente bloccato e neutralizzato dagli altri poliziotti presenti, i quali hanno scongiurato esiti ben più tragici.
Sul piano internazionale, intanto, le dinamiche del conflitto in Ucraina continuano a essere al centro del dibattito strategico. Vittorio Emanuele Parsi, ordinario di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano e direttore di ASERI, esprime scetticismo sulla concreta possibilità di un vertice trilaterale che coinvolga Trump, Putin e Zelensky. “Accadrebbe quello che Mosca si è sempre rifiutata di fare”, osserva Parsi, “cioè riconoscere e dare legittimità all’interlocutore ucraino”.
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