La flottiglia umanitaria per Gaza salpa da Barcellona con Greta Thunberg
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Redazione Interno
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Una flottiglia di aiuti umanitari, la Global Sumud Flotilla, ha preso il mare da Barcellona nella giornata di oggi, domenica 31 agosto, con l’obiettivo dichiarato di forzare il blocco navale israeliano sulla Striscia di Gaza. L’iniziativa, che vede in prima linea l’attivista svedese Greta Thunberg, si propone di portare soccorsi alla popolazione palestinese, in quella che gli organizzatori non esitano a definire una «missione storica» dettata dall’inerzia della politica internazionale.
«Quando il mondo rimane in silenzio, noi salpiamo»: è questo lo slogan che accompagna la partenza delle imbarcazioni, un gesto di disobbedienza civile internazionale che coinvolge un coordinamento di Ong e volontari. Thunberg, nel corso di una conferenza stampa tenutasi in città, ha accusato senza mezzi termini i governi mondiali di aver «tradito i palestinesi», sottolineando come sempre più persone, ormai, riconoscano nella crisi di Gaza i tratti di un «genocidio». La domanda, per l’attivista, non è più cosa stiano facendo i partecipanti alla missione, bensì perché le istituzioni continuino a rimanere inattive.
Tra i membri dell’equipaggio figura anche l’italiano Tony Lapiccirella, uno skipper barese che ha già avuto un assaggio di cosa significhi confrontarsi con la marina israeliana. Alla fine di luglio, infatti, Lapiccirella era a bordo della Handala, un’imbarcazione poi stata intercettata dall’Idf e condotta in un porto israeliano; dopo tre giorni di detenzione, l’attivista è stato rimpatriato. La sua presenza testimonia la volontà di perseverare nonostante i rischi e le azioni di contrasto prevedibili.




