San Marino Song Contest, vince Senhit con Boy George: andrà all’Eurovision di Vienna

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È la cantante italiana Senhit, in collaborazione con Boy George, ad aggiudicarsi la vittoria del San Marino Song Contest 2026. La finale, che si è svolta ieri sera al Teatro Nuovo di Dogana, ha visto trionfare il brano “Superstar”, un pezzo dance di cui lo stesso artista britannico, frontman dei Culture Club, è coautore e produttore oltre che parte integrante dell’esibizione con un cameo vocale. La cantante bolognese, ma di origini eritree, avrà quindi l’onore di rappresentare la Repubblica del Titano al prossimo Eurovision Song Contest, in programma dal 12 al 16 maggio alla Wiener Stadthalle di Vienna. Per lei, che vanta un curriculum ricco di esperienze musicali tra musical e collaborazioni con nomi come Zucchero e Massimo Ranieri, si tratta di un ritorno alla competizione europea: aveva già indossato i panni della rappresentante sammarinese nel 2011 con “Stand By” e nel 2021, quando portò all’Eurovision “Adrenalina” in featuring con Flo Rida, senza dimenticare la selezione del 2020, poi annullata a causa della pandemia.

La serata conclusiva della kermesse, condotta e diretta creativamente da Simona Ventura, ha visto sfilare sul palco ventuno finalisti in rappresentanza di quattordici paesi diversi. Accanto ai dieci artisti emergenti usciti dalle semifinali, altrettanti big sono entrati in gara grazie alle wild card, più un concorrente sammarinese. Il verdetto, che ha sancito la vittoria di Senhit davanti a una platea di 670 persone e con una produzione dal costo di circa un milione di euro, è stato emesso da una giuria presieduta da Federica Gentile. A comporla, figure di primo piano del panorama televisivo e musicale: Roberto Sergio, direttore generale della Rai e di Rtv San Marino (quest’ultima organizzatrice dell’evento), Mario Andrea Ettorre, direttore marketing Siae, e i musicisti Massimo Zanotti e Beppe D’Onghia.

La classifica e gli altri premi della giuria di qualità

Secondo i voti espressi, al secondo posto si è piazzata la francese Kelly Joyce con il brano “Oh La La”, mentre sul gradino più basso del podio è salito Paolo Belli con la sua “Bellissima”. La top five della manifestazione, che ha visto una rosa di concorrenti variegata per generi e provenienze, si è chiusa con un ex aequo al quarto posto: la statunitense Maya Azucena con “My Sin” e l’albanese Inis Neziri con “Aurora” si sono classificate entrambe alle spalle del cantante emiliano. Durante la serata, non sono mancati momenti dedicati ad altri riconoscimenti: una giuria di qualità composta da Morgan, Iva Zanicchi e Red Ronnie ha assegnato un premio a Dolcenera, che con il suo brano “My Love” si è aggiudicata anche il premio Siae. Il duo italiano Pellegrina Pibigas, intanto, ha vinto il premio della stampa “Ludovico Di Meo” con il loro brano “Il giorno che”.

Un parterre di ospiti internazionali

A impreziosire la finale, la presenza di numerosi ospiti che hanno alternato le loro performance alle esibizioni dei concorrenti. Elettra Lamborghini, reduce dal Festival di Sanremo con “Voilà”, ha portato la sua carica sul palco, mentre il rapper estone Tommy Cash, personaggio già noto all’universo Eurovision, ha contribuito a dare un ulteriore respiro internazionale alla manifestazione. Spazio anche alla tradizione della musica leggera italiana con Al Bano, che ha ricevuto una lunga standing ovation, e con Cristiano Malgioglio, al quale è stato consegnato un premio per il suo percorso artistico. La diretta, trasmessa su San Marino Rtv e in streaming su RaiPlay, ha confermato l’investimento del gruppo Rai in questa kermesse, ormai considerata una vetrina importante per artisti desiderosi di calcare il palcoscenico europeo.

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