Senhit e Boy George trionfano al San Marino Song Contest: saranno loro a rappresentare il Titano all’Eurovision di Vienna

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La finale del San Marino Song Contest, andata in scena al Teatro Nuovo di Dogana e condotta da Simona Ventura che ne ha ricoperto anche il ruolo di direttrice creativa, ha incoronato ieri sera i nuovi rappresentanti della Repubblica del Titano per l’Eurovision Song Contest 2026. A spuntarla, tra i ventuno finalisti selezionati dopo le fasi preliminari, è stata Senhit in coppia con il leggendario Boy George grazie al brano Superstar, un pop anthem che unisce energia clubbing e una certa profondità emotiva, un connubio capace di conquistare tanto il pubblico quanto la giuria tecnica. La manifestazione, che aveva ricevuto circa ottocento proposte iniziali, ha visto ridursi la rosa dei pretendenti fino a questo atto conclusivo, e la scelta è ricaduta su un’artista che di eurovisivo non è certo una novizia. Senhit, all’anagrafe Senhit Zadik Zadik, bolognese di origini eritree, torna infatti sul palco della kermesse continentale per la quarta volta, se si considera anche l’edizione del 2020 poi cancellata a causa della pandemia, dopo le esperienze del 2011 con Stand By e del 2021 con Adrenalina, brano che la vide condividere la scena con il rapper Flo Rida. Boy George, dal canto suo, non è solo il featuring vocale del pezzo, presente con un cameo nella registrazione e promesso sul palco di Vienna nonostante gli impegni del tour americano, ma anche coautore e produttore, un dettaglio che aggiunge peso specifico a una proposta internazionale già di per sé notevole.

La serata finale, trasmessa in diretta su San Marino RTV e in streaming su RaiPlay, ha visto susseguirsi le performance di una rosa ristretta di concorrenti, dieci provenienti dalle semifinali e dieci cosiddetti "big" ammessi tramite wild card, a cui si è aggiunto un rappresentante locale, per un totale che rappresentava quattordici paesi diversi. Il verdetto è stato emesso da un sistema di voto piuttosto articolato, che coinvolgeva una giuria tecnica presieduta da Federica Gentile e composta da personalità come Roberto Sergio, direttore generale della Rai e di Rtv San Marino, Mario Andrea Ettorre della Siae, e i musicisti Massimo Zanotti e Beppe D'Onghia. A queste voci si sono aggiunte quelle della Giuria di Qualità, un terzetto d’eccezione formato da Morgan, Iva Zanicchi e Red Ronnie, e il parere della Giuria Stampa, guidata da Renato Tortarolo. L’organizzazione ha già fatto sapere, per bocca di Roberto Sergio, che per l’edizione del prossimo anno si valuterà l’introduzione del televoto, un’assenza che per ora caratterizza la selezione sammarinese distinguendola da altri contest nazionali.

La top five della finale e gli altri premi della giuria

Sul podio, dietro la coppia vincente, si sono piazzati nomi di rilievo del panorama musicale. La francese Kelly Joyce, con il suo *Oh là là*, si è aggiudicata il secondo posto, mentre il terzo gradino è andato a Paolo Belli, che con *Bellissima* ha portato sul palco la sua inconfondibile energia. A completare la cinquina finale, un ex aequo per la quarta posizione tra la statunitense Maya Azucena con *My Sin* e l’albanese Inis Neziri con *Aurora*. Oltre alla classifica principale, la giuria di qualità ha voluto premiare Dolcenera, che con *My love* si è aggiudicata sia il Premio della Critica sia il Premio Siae, un riconoscimento che ne sottolinea il contributo alla musica italiana. Il Premio della Stampa intitolato a Ludovico Di Meo è andato invece al duo Pellegrina Pibigas con *Il giorno che*, mentre il premio Titano Style è stato ritirato da Rosa Chemical e il Dreaming San Marino Contest è stato vinto da Maya Azucena.

Una serata ricca di ospiti internazionali e omaggi

A impreziosire la finale, trasmessa in eurovisione e seguita con attenzione anche sui social come dimostra la presenza nei trend topic di X, ci ha pensato un parterre di ospiti di primo piano. Al Bano ha aperto le danze con un medley dei suoi successi, seguito dall’incontenibile Elettra Lamborghini che ha intrattenuto il pubblico con i suoi racconti post-sanremesi, e dal rapper estone Tommy Cash, reduce dal successo di *Espresso macchiato*. Spazio anche ai momenti celebrativi, con un omaggio a Pippo Baudo alla presenza del figlio Alessandro e la consegna a Cristiano Malgioglio di un premio alla carriera da parte del Segretario di Stato Federico Pedini Amati, un riconoscimento che l’anno scorso era toccato proprio ad Al Bano. La regia di Cristiano D’Alisera e la scenografia di Marco Calzavara hanno confezionato uno show che, con un investimento produttivo significativo, ha cercato di elevare lo standard della kermesse, confermandola come una vetrina importante per il piccolo Stato.

Il significato di Superstar e il futuro eurovisivo di Senhit

Il brano vincitore, *Superstar*, come spiegato dagli stessi autori, non è solo un pezzo dance dal ritornello accattivante, ma veicola un messaggio di autodeterminazione e di rivendicazione della propria unicità, un invito a trasformare le fragilità in forza. Per Senhit si tratta di un ritorno a casa, considerato il legame ormai decennale con la manifestazione, e la cantante non ha nascosto la felicità per questa nuova opportunità, assicurando che la prossima settimana incontrerà Boy George negli Stati Uniti per pianificare nel dettaglio la performance viennese dove, promette, la presenza dell’artista inglese sarà più sa rispetto al cameo registrato. L’appuntamento europeo è fissato dal 12 al 16 maggio a Vienna, dove San Marino cercherà di ritagliarsi uno spazio in una competizione che si preannuncia agguerrita, forte di una collaborazione artistica che unisce l’esperienza italiana a un’icona globale della musica pop.

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