Senhit e Boy George conquistano il San Marino Song Contest: volano all’Eurovision di Vienna
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È stata la voce di Senhit, impreziosita dal cameo e dalla firma autoriale di Boy George, a spuntarla sul palco del Teatro Nuovo di Dogana. La serata finale del San Marino Song Contest 2026, tenutasi il 6 marzo e condotta da Simona Ventura che ne ha curato anche la direzione creativa, ha incoronato il brano “Superstar” come successore dell’inno che porterà i colori della Repubblica del Titano alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest. La manifestazione europea, lo ricordiamo, è in calendario dal 12 al 16 maggio presso la Wiener Stadthalle di Vienna, e vedrà dunque la performer bolognese e l’icona dei Culture Club calcare quel palcoscenico internazionale forte di questa vittoria nella selezione sammarinese. Una competizione, quella sammarinese, che ha visto sfilare ventuno finalisti in rappresentanza di quattordici diversi Paesi, un dato che certifica la crescente attrattiva della kermesse.
La serata, trasmessa in diretta su San Marino RTV e RaiPlay, ha visto la partecipazione di autorità istituzionali di rilievo, a testimonianza del peso che l’evento ha assunto per il piccolo Stato: presenti gli Eccellentissimi Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, il Segretario di Stato per il Turismo Federico Pedini Amati, e il direttore generale di San Marino RTV e Rai, Roberto Sergio. Proprio quest’ultimo era tra i membri della giuria tecnica che ha decretato il vincitore, un organismo presieduto da Federica Gentile e completato da Mario Andrea Ettorre, Massimo Zanotti e Beppe D’Onghia. Un sistema di voto che ha affiancato a questa giuria anche un banco di qualità, composto da Morgan, Iva Zanicchi e Red Ronnie, e una giuria della stampa, dimostrando una struttura complessa e articolata per arrivare al verdetto finale.
La classifica che ne è emersa ha visto al secondo posto la francese Kelly Joyce con “Oh La La”, mentre il terzo gradino del podio è andato a Paolo Belli con “Bellissima”. Menzione speciale per il quarto posto, ex aequo tra Maya Azucena (Stati Uniti) con “My Sin” e Inis Neziri (Albania) con “Aurora”. Ma la serata non è stata solo gara, con un parterre di ospiti che ha impreziosito la diretta: da Al Bano a Elettra Lamborghini, passando per Tommy Cash, l’estone reso celebre da “Espresso macchiato”, e Cristiano Malgioglio, quest’ultimo omaggiato con un premio alla carriera consegnato dal Segretario Pedini Amati. Spazio anche ai riconoscimenti collaterali, con Dolcenera premiata sia dalla critica che dalla Siae, e il duo Pellegrina Pibigas vincitore del Premio Ludovico Di Meo riservato alla stampa.




