Piazza Affari sale, Eni in evidenza mentre Stm scivola sui mercati
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Redazione Economia
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Piazza Affari prova a recuperare terreno con un rialzo dello 0,17% dopo un avvio debole, mentre gli investitori seguono le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l’attesa per la stagione dei conti societari. I mercati europei si muovono in ordine sparso, condizionati dagli attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran e dalle incertezze sul possibile impatto degli eventi sui rapporti diplomatici. A sostenere i listini è soprattutto il comparto energetico, con il petrolio in aumento ma senza movimenti estremi, mentre il clima resta caratterizzato dalla cautela.
Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta in lieve progresso, sostenute dai titoli legati all’energia nonostante l’escalation della violenza in Medio Oriente. Milano ha mostrato una maggiore forza rispetto ad altri listini del Vecchio Continente, con il Ftse Mib indicato in rialzo e acquisti concentrati su diversi settori, tra cui banche, lusso, energia e telecomunicazioni. Lo spread Btp-Bund si è attestato a 77,13 punti, mentre il prezzo del petrolio WTI è aumentato in modo significativo e l’oro ha registrato un calo.
Energia e banche sostengono Piazza Affari
Il recupero di Piazza Affari è stato favorito dalla performance dei titoli energetici e dal movimento positivo di alcune società quotate. Tra i rialzi più consistenti sono emersi Eni, Fineco, Inwit e Moncler, con il settore energetico sostenuto dall’aumento delle quotazioni del greggio. Fineco ha attirato l’attenzione del mercato dopo le indiscrezioni su un possibile interesse di Unicredit, mentre il comparto bancario ha contribuito alla tenuta del listino milanese in una giornata segnata dall’incertezza internazionale.
Il confronto con gli altri mercati europei evidenzia una reazione più contenuta rispetto alla forte pressione registrata in Asia, dove una pesante ondata di vendite sui titoli dei produttori di chip ha provocato un forte calo del listino di Seul. In Europa gli investitori hanno invece privilegiato gli acquisti sui comparti considerati più esposti alla fase attuale, con energia e telecomunicazioni tra i settori capaci di sostenere il rimbalzo dopo l’apertura negativa della seduta.
Stm in calo dopo la debolezza dei titoli tecnologici
Tra i titoli sotto pressione a Piazza Affari si è distinta Stmicroelectronics, penalizzata insieme al comparto tecnologico dopo il ribasso dei produttori di chip sui mercati asiatici. Il titolo ha seguito la debolezza del settore, in una fase in cui gli investitori valutano gli effetti delle vendite sui semiconduttori e guardano ai prossimi appuntamenti con i risultati societari. La contrapposizione tra il movimento positivo dell’energia e la flessione dei titoli tecnologici ha caratterizzato la seduta milanese.
La settimana dei mercati si apre quindi con l’attenzione rivolta soprattutto alla situazione nel Golfo Persico e alle conseguenze delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Le versioni contrastanti sull’apertura dello stretto di Hormuz hanno mantenuto alta l’attenzione degli operatori, che continuano a monitorare il prezzo del petrolio e le possibili ripercussioni sugli scambi finanziari. Nel frattempo, le Borse europee cercano stabilità in vista dell’imminente stagione dei conti societari.




